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Bari si prepara ancora una volta a farsi teatro di luce e memoria, quando le sue strade diventano racconto e il passato torna a camminare tra la gente. Giovedì 7 maggio prenderà vita l’edizione 2026 del corteo storico di San Nicola: uno dei momenti più attesi, identitari e suggestivi della città. L’evento è stata presentato questa mattina a Palazzo di Città. “Una caravella di arte e di pace” è il titolo scelto per questa edizione, sintesi dello spirito dell’intero progetto: un viaggio che parte dalla storia per parlare al presente e immaginare il futuro. “Non più soltanto una rappresentazione – è stato spiegato -, ma un processo che si compie sotto gli occhi del pubblico, trasformando le strade della città in un laboratorio a cielo aperto”.

Proprio l’arte sarà il cuore pulsante di questa edizione. Un’arte viva, condivisa. Per la prima volta, inoltre, sono state coinvolte in modo diretto anche alcune eccellenze del territorio: i giovani talenti dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio di Bari. I primi produrranno un’opera scultorea che sfilerà sul palco semovente posto al principio del corteo, mentre i secondi accompagneranno la sfilata con una proposta musicale, per pianoforte solo, pensata come un racconto sonoro in movimento. Un intreccio di melodie che seguono il ritmo del corteo e ne amplificano l’energia. Le esecuzioni dal vivo trasformeranno lo spazio urbano in un palcoscenico condiviso, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva.

A guidare il racconto saranno due attori, che accompagneranno e prepareranno il pubblico lungo il percorso, facendo rivivere la traslazione delle reliquie di San Nicola, trasformando la rievocazione in un dialogo continuo tra passato e presente. Il carro aprirà il corteo, seguito da danzatrici e danzatori impegnati in una performance dedicata al tema dell’edizione e dai figuranti, cuore autentico della manifestazione, selezionati attraverso i diversi Municipi, a conferma del legame profondo tra questo evento e la comunità cittadina. Il corteo sarà anticipato, alle ore 19.30, dall’esibizione della Grande Orchestra di Fiati “Enrico Annoscia” Città di Bari, diretta dal maestro direttore Pasquale Aiezza con una selezione di brani classici, e sarà chiuso dalla banda juniores.

I QUADRI DEL CORTEO STORICO

I QUADRO “L’inizio” – Aprono il Corteo gli araldi, un gruppo a cavallo e un gruppo a piedi, che annunciano l’imminente ritorno dei 62 marinai con le reliquie di San Nicola.

II QUADRO “Una caravella di arte e di pace” – Un grande carro delle arti sul quale ci sarà un pianoforte suonato da una delle eccellenze del Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari e si svolgerà la narrazione affidata agli attori Maddalena De Marco e Franco Ferrante, che racconteranno il dipanarsi del corteo al pubblico. A seguire, i danzatori del maestro coreografo Ernesto Valenzano eseguiranno una coreografia incentrata sul concetto di pace e sul percorso che l’essere umano deve affrontare per prendere coscienza e diventare portatore di pace: attraverso un “mare di anime bianche” verrà rappresentata l’umanità in cammino.

III QUADRO “I Popoli di Bari” – Questo quadro si apre con il gruppo di timpanisti “Nicolaus Barium” seguito da un gruppo storico di Armeni: uomini, donne e bambini, festanti per l’arrivo delle reliquie di San Nicola a Bari, che ricordano i 125 infermi, tra cui due armeni, guariti nella prima settimana dell’arrivo delle reliquie a Bari. Con loro un gruppo di mercanti, in abiti d’epoca, sfila con arnesi e manufatti e grosse pezze di pane.

IV QUADRO “San Nicola, il santo delle genti, dei bambini e della pace” – Una folla festante di bambini inneggia a San Nicola con degli stendardi raffiguranti il Santo; al loro fianco danzatrici e musici. Ad accompagnare il quadro il gonfalone della città di Bari e i rappresentanti delle istituzioni. Grazie alla collaborazione con l’associazione Abusuan, questo quadro sarà accompagnato, da una delegazione di comunità straniere che, insieme ad Ana Estrela, fondatrice di Origens, sfileranno in costumi tradizionali, portando con sé la forza di storie e tradizioni diverse intonando canti di pace in varie lingue così da trasformare il corteo in un ponte di pace tra popoli e culture.

V QUADRO “Traslatio Sancti Nicolai A.D. 1087” – Il quadro più corposo del corteo

IL PROGRAMMA DEL CORTEO STORICO

La giornata si aprirà alle ore 18.00 a Baia San Giorgio con la celebrazione eucaristica e l’imbarco del Quadro, tra sbandieratori, tamburi e una delegazione del corteo. Alle ore 19.30, al Molo San Nicola, è previsto l’arrivo del Quadro, accolto dalle autorità civili e religiose. Alle ore 20.00, da piazza Federico II di Svevia, prenderà ufficialmente il via il Corteo Storico, che attraverserà le strade della città tra quadri scenici, musica e rappresentazioni. Il percorso si concluderà intorno alle ore 23.00 con l’arrivo nella piazza della Basilica di San Nicola, nel cuore della città vecchia, dove si compirà il momento finale della rievocazione: qui i quadri scenici si alterneranno in un’ultima breve performance. A seguire, i Mezzotono – Piccola Orchestra italiana senza strumenti renderanno omaggio a San Nicola con un’esibizione speciale. Dopo l’arrivo della Caravella sul sagrato, un video di taglio cinematografico introdurrà l’ingresso dei marinai con l’effigie del Santo. Il Corteo si chiuderà con la consegna della Sacra Icona al Priore della Basilica di San Nicola. L’arrivo in Basilica sarà il culmine del percorso: i quadri scenici si alterneranno in brevi performance, accompagnati da luci e proiezioni, mentre la città seguirà il corteo anche attraverso maxi schermi allestiti in piazza Libertà.

“LA LUNA DI SAN NICOLA -ORBITE DI LUCE” – IN PIAZZA LIBERTÀ, UNO SPETTACOLO DI RESEXTENSA/PORTA D’ORIENTE

In un tempo segnato da profonde difficoltà e sfide umanitarie, nasce “La Luna di San Nicola – Orbitedi Luce”, uno spettacolo pensato come una preghiera collettiva contemporanea dedicata al Santo patrono di Bari. Un’opera che si sviluppa come un percorso in più capitoli, unendo danza a terra e sospesa, musica dal vivo, recitazione e testi originali, in una visione poetica e condivisa capace di parlare alla città e al nostro tempo. Quest’anno, in cui l’umanità ha nuovamente attraversato i propri confini più estremi, spingendosi oltre la Luna e guardando la Terra da una distanza mai raggiunta prima, ma anche in un tempo in cui la brutalità della prevaricazione e della guerra sembra aver toccato nuovi limiti che si credevano superati, la figura di San Nicola risuona con una forza ancora più urgente. Patrono dei naviganti, di chi solca i mari e affronta l’ignoto, ma anche protettore degli stranieri e dell’incontro tra le persone, San Nicola diventa oggi simbolo di una possibilità necessaria: quella di attraversare i confini non per separare, ma per incontrare.

Lo spettacolo si configura così come un atto di affidamento e di invocazione: una preghiera laica e collettiva rivolta al patrono di chi affronta il viaggio, il mistero e l’incontro, e di chi riconosce nell’altro – nello straniero – non una distanza, ma una relazione possibile. Al centro, la presenza dei giovani. Un ensemble di musica dal vivo composto da giovani artisti, insieme a danzatori e performer, affiancati da artisti italiani e internazionali, darà vita a una grande azione scenica condivisa, in cui l’energia delle nuove generazioni si intreccia con l’esperienza, creando un gesto artistico corale, autentico e necessario. San Nicola emerge come figura universale: patrono degli stranieri, dei più fragili, dei bambini, delle donne, di chi è in difficoltà, ma anche di chi ha il coraggio di partire, di affrontare il mare aperto della vita e le sue incognite. In questo senso, lo spettacolo è anche un atto di gratitudine verso la città di Bari e verso i suoi marinai, che nel 1087 resero possibile la traslazione delle reliquie del Santo, consegnando alla città e al mondo una presenza che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento spirituale e umano.




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