Cosa Apple ha capito del futuro e l’imprenditoria italiana (ancora) no
Il recente annuncio di John Ternus quale prossimo CEO di Apple, con Tim Cook che assumerà il ruolo di Presidente Esecutivo, conferma quanto scritto in “Il passaggio generazionale: la lezione americana”. L’annuncio evidenzia come la successione alla guida di un’impresa non sia un processo delicato solo per le imprese familiari italiane.
familyandtrends, un anno fa, in Il miglior modo per fare un buon passaggio generazionale è… fondare un’università!, ha raccontato il magistrale passaggio generazionale di Steve Jobs che ha portato l’azienda da lui fondata a fare, oggi, un utile superiore al fatturato di quando Jobs l’ha lasciata. Il passaggio da Cook a Ternus sarà altrettanto interessante: Cook non sarà stato l’iconico fondatore, ma resta una guida che in 15 anni ha moltiplicato per 4 fatturato e utili e creato 850 (!) milioni di dollari al giorno di ricchezza per gli azionisti.
Qualche settimana prima dell’annuncio, Cook ha affermato: “Direi [al mio successore]: sii te stesso; mantieni una Stella Polare ben salda sui valori dell’azienda. Perché se i valori sono quelli giusti, se tieni la Stella Polare chiaramente in vista, potresti anche deviare un po’ dalla rotta, ma alla fine tornerai sulla strada giusta. Ho sempre constatato che è così”. Qualcosa di simile di quanto disse a lui Steve Jobs: “Non chiederti cosa farei io, fai semplicemente la cosa giusta”.
Jobs voleva evitare ciò che era successo in Disney, un’azienda che conosceva molto bene. Ne era infatti diventato il principale azionista quando aveva ceduto Pixar a Disney in uno scambio “carta contro carta”, mentre non era più un grande azionista di Apple, avendo venduto tutte le sue azioni dopo essere stato allontanato nel 1985. Dopo la morte di Walt Disney, i successori rimasero bloccati nel chiedersi cosa avrebbe fatto lui, invece di prendersi cura dell’identità profonda dell’impresa. Solo l’intervento di Roy, fratello di Walt, che portò alla nomina di Eisner come CEO, permise di riportare l’azienda alla sua essenza imprenditoriale.
Jobs per accertarsi che il suo successore fosse in grado di evolvere Apple rimanendo legato ai valori, fondò un’università dove i top manager frequentano corsi come “What Makes Apple, Apple” e “Communicating at Apple”. Cosa si fa in questi corsi? Si impara l’essenza imprenditoriale di Apple in una serie di casi studio che servono come guida per le decisioni future; si studiano migliaia di decisioni prese nella storia di Apple: come si decise di aprire l’iPod al sistema Microsoft, come si decise di lanciare l’iPhone, perché era necessario MobileMe, perché il telecomando TV Apple ha tre pulsanti, come si lavora in un’organizzazione funzionale, come si comunica con i colleghi, etc.
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