Sant’Efisio, Zedda: “Rito che unisce” | Un pensiero a Elena Siddi e Gaia Costa – Cagliaripad.it
Una giornata di devozione e tradizione, ma anche di dolore e riflessione. Nel giorno dedicato a Sant’Efisio, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha voluto esprimere pubblicamente il proprio cordoglio per la morte di Elena Siddi, di 55 anni, colta da malore durante la mattinata, mentre si preparava a partecipare alla processione in abito tradizionale.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha rivolto un pensiero anche a Gaia Costa, la giovane investita e uccisa l’estate scorsa a Porto Cervo, molto legata alla tradizione della festa. Questa mattina i genitori Deborah Caffiero e Alfredo Costa sono stati ospiti in Municipio, con la mamma che per l’occasione ha indossato l’abito tradizionale di Gaia.
Le parole
“Sincere condoglianze al carradori di Sarroch Matteo Etzi e alla famiglia per la tragedia occorsa questa mattina” ha scritto Zedda in un post social. “Un pensiero per Gaia Costa, la giovane investita da un’auto a Porto Cervo che ha sempre sfilato per la festa di Sant’Efisio e che abbiamo ricordato oggi in Municipio, insieme alla sua famiglia”.
Il sindaco ha poi ringraziato tutti coloro che contribuiscono alla riuscita della celebrazione: “In questo giorno speciale per la nostra città e la Sardegna, ringrazio l’Arcivescovo, l’Arciconfraternita del Gonfalone, l’Alter Nos, i devoti, i fedeli, le altre amministrazioni coinvolte, i dipendenti del Comune, i volontari e le comunità isolane per aver partecipato a una festa e un rito che ci unisce da 370 anni”.
L’assenza dei buoi e la solidarietà agli allevatori
Un passaggio è stato dedicato anche all’assenza dei buoi nella processione, conseguenza dell’emergenza sanitaria legata alla dermatite bovina: “Quest’anno, per ragioni di sicurezza, mancano i buoi e per questo esprimo tutta la mia solidarietà agli allevatori colpiti dai focolai di dermatite bovina”.
Un invito alla partecipazione
Il sindaco ha quindi invitato cittadini e visitatori a vivere la città e gli eventi legati alla festa, in programma fino al 4 maggio. “Auguro a tutte e a tutti una serena giornata e un piacevole soggiorno a Cagliari, alla scoperta di riti antichi, eventi e incontri iniziati ufficialmente il 24 aprile e che si concluderanno il 4 maggio con il rientro del Santo in città e lo scioglimento del voto, dopo un lungo ed emozionante cammino”.
Il pensiero al lavoro e alle fragilità sociali
Nel messaggio finale, il primo cittadino ha ampliato la riflessione ai temi sociali, ricordando anche la festa del Lavoro: “Il mio pensiero va inoltre a chi ha perso il lavoro, a chi ha smesso di cercarlo, ai tanti precari, a chi lotta per avere riconosciuti i propri diritti e la parità retributiva, alle tante morti bianche. Il lavoro è un diritto e un dovere, è principio di indipendenza e indice di progresso sociale”.
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