Abruzzo

Famiglia nel bosco, Pro Vita attacca: “Continua una persecuzione ideologica”


Nuovo intervento pubblico sul caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”. Dopo la decisione della Corte d’Appello minorile di rimettere la vicenda al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, arriva la dura presa di posizione di Pro Vita & Famiglia. La notizia è stata diffusa dall’Ansa.

A parlare è Jacopo Coghe, che accusa il Tribunale per i minorenni dell’Aquila di “continuare ad accanirsi” contro la famiglia Trevallion.

“La decisione della Corte d’Appello di rimettere il caso al Tribunale, anziché disporre il ricongiungimento, è l’ennesimo atto di una lunga serie che ha ormai assunto la veste della persecuzione ideologica”, afferma Coghe.

Nel comunicato viene criticata anche la consulenza tecnica depositata nei giorni scorsi, che avrebbe messo in dubbio la capacità genitoriale dei coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham.

Secondo Pro Vita & Famiglia, la relazione firmata dalla psichiatra Simona Ceccoli si sarebbe avvalsa della collaborazione della dottoressa Valentina Garrapetta, figura ritenuta dall’associazione non imparziale.

Nel testo viene citato anche Tonino Cantelmi, che segue il caso e che avrebbe definito la perizia “unilaterale, logorroica e inconsistente”.

Coghe parla di una vicenda che “da 161 giorni sta spaccando una famiglia e condannando tre bambini a traumi, disagi e stress”.

L’associazione sostiene inoltre che, nonostante la disponibilità di una nuova casa e la volontà dei bambini di tornare con i genitori, la separazione continui.

Nel comunicato vengono richiamati anche gli interventi della garante dell’infanzia Marina Terragni, del senatore Lucio Malan e di psichiatri della Asl locale, indicati come favorevoli al ricongiungimento.

Infine Pro Vita & Famiglia rinnova l’appello al ministro della Giustizia Carlo Nordio, al quale l’associazione riferisce di aver già consegnato oltre 75mila firme raccolte con una petizione.

Il caso continua intanto a restare al centro del dibattito nazionale, in attesa delle prossime decisioni del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.


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