Tagli ai reparti, a Isernia non si nascerà più. Castrataro: “Un fallimento su tutta la linea” (VIDEO) | isNews
Il commento del sindaco all’adozione del nuovo piano operativo 2026-2028: “È in atto il dramma dello smantellamento della nostra sanità pubblica”
ISERNIA. “Da oggi nessuno nascerà più qui. I commissari hanno adottato il nuovo piano operativo in cui viene chiuso il punto nascita di Isernia, viene chiuso il laboratorio di emodinamica di Termoli e l’ospedale di Agnone viene declassato a ospedale di comunità. Un fallimento su tutta la linea, un fallimento per i commissari e il direttore generale nominati dalla politica, profumatamente pagati, che in questi 3 anni hanno generato oltre 100 milioni di euro di debito, facendo pagare ai molisani le tasse più alte d’Italia”. Duro il commento del sindaco di Isernia Piero Castrataro in merito all’adozione del nuovo piano operativo 2026-2028.
“Un fallimento per la delegazione parlamentare – afferma – che non è stata in grado di rappresentare il diritto alla salute dei nostri concittadini a Roma. Un fallimento per la politica regionale che ci aveva promesso di saper difendere la sanità pubblica, ma non è stata in grado di farlo. È in atto un dramma: quello dello smantellamento della nostra sanità pubblica. Ma se qualcuno pensa che noi ci fermeremo si sbaglia di grosso“.
La Struttura Commissariale ha dunque redatto la nuova rete dei Punti Nascita e predisposto lo schema di DCA che prevede appunto la chiusura del Punto Nascita di Isernia, sostituito dall’attivazione di un Centro di Maternità presso il presidio ospedaliero Veneziale e la contestuale organizzazione del trasferimento protetto della paziente dal Centro Maternità al punto nascita del “Cardarelli” di Campobasso.
“Si affiderà al Centro maternità di Isernia – si legge nel piano – un percorso prenatale che comprenda anche l’ostetrica a domicilio in casi selezionati, nonché la possibilità di ospitare in anticipo le gravidanze a rischio presso l’ospedale di Campobasso”.
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