Friuli Venezia Giulia

Scatta il maxi intervento per un allarme: ma era un falso, ricerche sospese dopo ore

30 aprile 2026 – ore 20:30 – Sono state sospese alle 19 le ricerche della persona segnalata nel pomeriggio tra le località di Banne e Opicina, sul Carso triestino, dopo l’attivazione di un allarme automatico partito da un dispositivo mobile. Secondo quanto comunicato dai soccorritori, le verifiche condotte sia a terra sia dall’alto hanno dato esito negativo. Nel corso delle operazioni, inoltre, l’apparato che aveva generato ripetuti segnali ha smesso di trasmettere. Alla luce degli elementi raccolti, l’intervento è stato interrotto e viene ora considerata l’ipotesi del falso allarme. Tra le possibili cause, quella di un’attivazione involontaria del dispositivo da parte del proprietario, che potrebbe trovarsi lungo un sentiero carsico senza essersi accorto dell’invio automatico delle segnalazioni, in grado di trasmettere anche le coordinate precise della posizione.

Le ricerche, avviate nel primo pomeriggio su segnalazione del Numero unico di emergenza (Nue) del Friuli Venezia Giulia, avevano visto impegnati Vigili del fuoco, forze dell’ordine, personale sanitario e volontari del soccorso alpino, con il supporto di droni ed elicotteri.

Articolo di Francesco Viviani

Allarme da cellulare fa scattare le ricerche: droni ed elicottero in azione tra Banne e Opicina




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