Trentino Alto Adige/Suedtirol

Auto elettriche, come funzionano i 60 posti di ricarica a Bolzano

Sessanta piazzole dedicate alla ricarica di auto elettriche distribuite su tutto il territorio comunale e un quadro normativo preciso che disciplina in modo rigoroso l’utilizzo degli stalli. È quanto emerge dalla risposta gentilmente fornita a BZ News 24 dal comando della polizia municipale, attraverso il capitano Roberto Tinaglia, che ha ricostruito nel dettaglio sia la quantità degli spazi disponibili sia le regole che ne governano l’utilizzo. Nel complesso, sulle strade pubbliche cittadine risultano attivi 60 stalli riservati alle auto elettriche “durante il processo di ricarica”. Una specifica non secondaria: la semplice sosta, senza collegamento alla colonnina, è infatti vietata e sanzionabile.

Il sistema attuale è il risultato di più ordinanze emanate nel tempo dall’Assessorato alla Mobilità. La più recente è la numero 36 del 2026, che riguarda diverse zone della città – tra cui via C. Augusta, via Böhler, via Buozzi, via Deeg, via Duca d’Aosta, via Fago, via Galvani, via Piave, via Resia, via Roma e viale Druso – e introduce il divieto di sosta permanente con rimozione forzata per tutti i veicoli, ad eccezione delle auto elettriche in fase di ricarica. La validità dell’ordinanza è estesa fino al 31 dicembre 2035. A questa si affianca l’ordinanza numero 833 del 2025, che disciplina ulteriori punti strategici come via Palermo, via Torino, viale Europa e altre arterie cittadine, con lo stesso principio: divieto di sosta permanente salvo per i veicoli elettrici collegati alla ricarica, con scadenza fissata al 14 dicembre 2035.

Non mancano poi disposizioni precedenti, ancora in vigore, che introducono alcune limitazioni temporali. L’ordinanza numero 175 del 2020, ad esempio, riguarda aree come via Cassa di Risparmio e la zona del Noi Techpark, dove la sosta è consentita alle auto elettriche in ricarica ma con un limite massimo di quattro ore, regolato tramite disco orario. Lo stesso vale per l’ordinanza numero 516 del 2019, che interessa piazza Vittoria, piazza Mazzini e altre zone, mantenendo il principio della ricarica obbligatoria ma con una permanenza limitata.

Accanto alla distribuzione degli stalli, è il quadro normativo a definire in modo netto i comportamenti consentiti. Il riferimento è l’articolo 158 del Codice della strada, che vieta la sosta negli spazi riservati alla ricarica dei veicoli elettrici in diverse situazioni: quando il veicolo non è collegato alla colonnina, quando occupa lo stallo senza effettuare operazioni di ricarica o quando rimane parcheggiato per oltre un’ora dopo il completamento della ricarica.

Le sanzioni sono tutt’altro che simboliche. Per motocicli e ciclomotori si va da 41 a 168 euro (ridotti a 28,70 euro se pagati entro cinque giorni), mentre per le auto e gli altri veicoli la multa varia da 87 a 344 euro (60,90 euro con pagamento entro cinque giorni). Si tratta di importi aggiornati dalla legge del 25 novembre 2024, entrata in vigore il 14 dicembre dello stesso anno.

Il quadro che emerge è quello di una città che ha strutturato una rete di ricarica diffusa (non senza proteste per la trasformazione di stalli prima bianchi o blu), ma che richiede anche un utilizzo corretto e puntuale degli spazi. Gli stalli, infatti, non sono parcheggi “agevolati” per auto elettriche, ma infrastrutture funzionali alla ricarica: un dettaglio che fa tutta la differenza anche in termini di controlli e sanzioni.







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