gravi criticità lungo l’alento ignorato

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday
Tra i tanti rilievi d’instabilità degli argini e delle sponde lungo il corso d’acqua della vallata dell’Alento, in questi ultimi tempi, si evincono chiare ed evidenti criticità idrogeologiche, alcune davvero pericolosissime, come quelle rilevate sul territorio comunale di Torrevecchia Teatina. Sono anni che i nostri rilievi vanno avanti senza alcun intervento importante; adesso, però, serve identificare con urgenza i luoghi dell’erosione e di tutti gli spostamenti in corso, e poi tutti i cedimenti strutturali e i crolli che si stanno verificando in modo continuo, con gravi danni alle attività produttive dei luoghi.
Bisogna cercare, in definitiva, d’intraprendere i dovuti e decisivi provvedimenti amministrativi per questo nostro fiume così ignorato e snobbato. La fondo valle Alento non può rimanere sempre ai margini degli interessi istituzionali, soprattutto quelli regionali che, negli ultimi giorni stanzia fior di milioni di euro senza prevedere, come solito, nulla per la nostra vallata disgraziata. Cercheremo, unitamente alle autorità locali, di sollecitare ogni iniziativa nel senso dovuto e allo stesso tempo cercheremo di interessare anche l’Autorità che governa il Contratto di Fiume Alento, anche se non pienamente operante. Tale Autorità, con sede a Bucchianico, dovrebbe disporre di un progetto che ha proprio la gestione territoriale di questo nostro bacino idrografico. Con ogni strumento utile in dotazione, questo organismo avrebbe la facoltà di disporre interventi d’ingegneria civile, naturalistica e di regolazione del flusso per contrastare ogni tipo di fenomeno così lamentato. Tutto questo può rappresentare un ulteriore impegno a supporto delle iniziative amministrative istituzionali se dovessero prendere una qualche forma. Al momento tutto fermo, anche Chieti, il Comune capofila della vallata, sembra distratta, anzi, a dirla tutta è orientata con i propri interessi verso la vallata del Pescara; per l’Alento un disinteresse disarmante. Per il Comune di Torrevecchia Teatina sarebbe utile, quanto mai necessario, la convocazione di un Consiglio comunale per rappresentare e deliberare lo stato di criticità di tutto il lungo fiume, in modo chiaro e il più completo possibile. Rappresentare il quadro dello stato generale completo del territorio e del suo fiume, potendo usufruire delle attività di ricognizione tecnica degli uffici comunali. Ecco, si attendono iniziative in tal senso: il territorio ha bisogno di cura, di attenzione e di amore, non solo di dolci ed inutili parole, come al solito. Bisogna cercare di intervenire ovvero usare i giusti e naturali strumenti che abbiamo a disposizione, considerando fra l’altro le criticità ambientali denunciate da molto tempo come il deposito abusivo lungo le sponde del fiume o il presunto e massiccio sotterramento di materiali pericolosissimi proprio a ridosso dell’area golenale nei pressi del viadotto A14, denunciato più volte alle autorità. Da registrare, infine uno dei pochi segni positivi degli ultimi tempi che giungono dal Comune di Torrevecchia Teatina; dopo oltre dieci anni dalle denunce, su nostra esplicita indicazione, gli uffici comunali hanno trovato 30 mila euro per la bonifica di amianto nel bosco Elcino e di altri materiali pericolosi lungo la valle dell’Inferno, approvazione lo scorso martedì, 28 aprile in Consiglio comunale.
Nando Marinucci Nuoti Tempi
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