Inquietante scoperta a Vibo: anziani ammassati e farmaci scaduti in una “casa di riposo” abusiva
Blitz della Polizia locale in una “casa di riposo” abusiva nel cuore del capoluogo. Gli agenti del Comando di Vibo Valentia, intervenuti insieme agli ispettori dell’Asp e agli assistenti sociali del Comune, hanno riscontrato diverse irregolarità: anziani oltre il limite consentito, alimenti ed estintori scaduti, e farmaci, nonché psicofarmaci, somministrati da personale non qualificato.
L’appartamento era ad uso residenziale e non adeguato al ricovero di persone anziane: registrato quale “comunità familiare”, avrebbe potuto ospitarne al massimo sei (oltretutto autosufficienti, perché in caso di necessità di somministrazione di farmaci diventa tipo Rsa e c’è bisogno di ulteriori autorizzazioni) ma al momento del controllo, risultavano 11 anziani al di sopra delle 70 primavere: nove erano nell’immobile e due ricoverati temporaneamente in ospedale.
È bastata la segnalazione di alcuni cittadini e l’attività ispettiva ha fatto emergere gravi irregolarità di natura sanitaria, amministrativa e igienico-alimentare. Coinvolgendo, come detto, gli ispettori dell’Asp e gli assistenti sociali, gli agenti hanno varcato l’uscio ponendo fine alla allarmante situazione. Sul fronte sanitario, hanno trovato un mobiletto dei farmaci accessibile a chiunque, contenente medicinali di ogni tipo (dagli antidolorifici agli psicofarmaci) molti dei quali scaduti dal 2020. Le terapie, secondo quanto accertato, venivano somministrate non da infermieri ma dal personale addetto alle pulizie e alla cucina, che detenevano le chiavi degli armadietti dei farmaci senza alcun titolo professionale.
Neppure la gestione alimentare rispettava gli standard minimi e, nel congelatore a pozzetto collocato nel corridoio sono stati rinvenuti prodotti deteriorati, privi di tracciabilità e in diversi casi già scaduti. Tutto il materiale è stato sequestrato. Le ipotesi di reato contestate ai titolari sono: esercizio abusivo della professione sanitaria, detenzione di medicinali guasti e falsità ideologica nelle dichiarazioni al Comune in merito ai requisiti non corrispondenti al vero.
L’Azienda sanitaria ha provveduto ad isolare i farmaci pericolosi, mentre i servizi sociali hanno attivato le procedure di monitoraggio degli anziani. In definitiva, il blitz eseguito rappresenta «un punto – si legge nella nota diffusa – importante nel contrasto all’abusivismo nel settore dell’assistenza ai fragili» fenomeno che mette a rischio la vita degli anziani per massimizzare i profitti dei gestori.
Qualche anno fa, rammentiamo, erano stati posti i sigilli ad un’altra struttura per anziani completamente abusiva; in quella circostanza intervennero Polizia locale e Nas. L’abusivismo nell’assistenza ai fragili, resta un terreno dove la vulnerabilità diventa occasione di guadagno.
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