Campania

Nel 2026 in Puglia attesa una crescita del fatturato per turismo, meccanica, elettrotecnica e moda

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Nel 2026 in Puglia attesa una crescita del fatturato per turismo, meccanica, elettrotecnica e modaNel 2026 in Puglia attesa una crescita del fatturato per turismo, meccanica, elettrotecnica e moda

BARI (ITALPRESS) – Per il 2026 economia della Puglia “con aspettative influenzate da instabilità geopolitica, aumento dei costi di produzione, trasporto e assicurativi, e una pluralità di rischi da gestire tra crisi energetica, dazi, evoluzioni normative e cambiamenti climatici.

Il territorio, tuttavia, mostra dinamismo in comparti strategici con attese di crescita del fatturato per turismo, meccanica, elettrotecnica e sistema moda grazie all’alta qualità artigianale del ‘fatto a mano’”. Lo afferma Vincenzo De Marino, Direttore commerciale Imprese Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo, nuovo presidente della Commissione regionale Abi Puglia nel corso della riunione di insediamento a Bari, evidenziando la fondamentale attività di collaborazione che dalle Commissioni regionali contribuisce a condividere e armonizzare istanze territoriali e nazionali per un apporto sempre più concreto del settore bancario all’economia. “Per gli investimenti – si evidenzia – le imprese pugliesi registrano un’accelerazione nelle spese destinate all’autoproduzione di energia e all’integrazione dell’intelligenza artificiale, ambiti considerati prioritari per la competitività; pur continuando ad auspicare favorevoli politiche di incentivi e riduzione dei consumi energetici”.

Quanto al mercato del credito, sulla base dei più recenti aggiornamenti congiunturali della Banca d’Italia, a GENNAIO 2026 i prestiti bancari all’economia pugliese sono ammontati a 55 miliardi di euro: le imprese finanziate con 21 miliardi e le famiglie con 31 miliardi.

Per quanto riguarda la rischiosità, le sofferenze lorde si sono attestate a circa 1,4 miliardi (pari al 2,5% del totale dei finanziamenti).

I depositi da parte della clientela hanno raggiunto gli 84 miliardi. “Nonostante la crescita dell’export pugliese registrata nel 2025 (+2,6%) – ha aggiunto De Marino – pesano i rincari nei costi, colpendo maggiormente il Mezzogiorno.

La priorità, quindi, deve essere la diversificazione dei mercati di sbocco e di approvvigionamento”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).




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