Da Music for Peace 100 tonnellate di aiuti umanitari diretti in Sudan

Genova. Da Genova partono nuovi aiuti diretti alla popolazione del Sudan. Lunedì mattina, dalla sede di Music for Peace di via Balleydier, è iniziato il viaggio di sei container di aiuti umanitari.
All’interno un carico preziosissimo: 6.000 pacchi famiglia contenenti ciascuno riso, legumi, pelati, tonno, pasta, biscotti, zucchero e miele, circa 100 tonnellate di generi di prima necessità.
I container sono partiti per arrivare a Port Sudan, e saranno distribuiti anche a Khartoum. A oggi in Sudan sono oltre 13mila gli sfollati dal 2023, e 30 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria. Music For Peace ha iniziato a mobilitarsi già nel 2005, dopo 22 anni di guerra civile e 1,9 milioni di morti.
In 31 giorni, con il supporto dell’ong Card, l’associazion aveva distribuito 60 tonnellate di cibo, medicinali, attrezzature agricole, sedie a rotelle, un’ambulanza e molto altro ancora, in tre container. Avevano contribuito a ripristinar l’ospedale di Tore, consegnato kit didattici a 2.000 studenti e raggiunto 3.200 famiglie.
Due anni fa l’ultima missione del presidente di Music For Peace Stefano Rebora con il collaboratore e attivista Pietro Biondi. Il materiale, come sempre, è stato raccolto attraverso le iniziative della ong in supermercati ed eventi auto-organizzati come il Che Festival e il Che Stella, rassegne dove si entra senza un biglietto ma portando cibo e altri generi di prima necessità. Il prossimo Che Festival si terrà dal’1 a 14 giugno con la stessa formula: “Non aspettiamo che qualcuno o qualcuna facciano qualcosa. Siamo insieme quel quel cambiamento”, sottolinea Rebora.




