Vandali alla Pastorale Migranti a Torino. Colpita anche l’associazione Camminare Insieme

Si susseguono, a distanza ravvicinata, gli atti vandalici contro alcuni presidi della solidarietà torinese. Nella notte tra il 25 e il 26 aprile qualcuno si è introdotto nella sede di Camminare Insieme, l’associazione presieduta dall’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, e, per l’ennesima volta, anche in quella della Pastorale Migranti, che si trova nello stesso edificio ed era già stata colpita nelle scorse settimane da episodi analoghi.
Questa volta il referente della Pastorale, Sergio Durando, non è stato colto impreparato: mentre qualcuno metteva a soqquadro gli uffici, ha sentito dei rumori e ha provato invano a fermare i responsabili, rimanendo contuso.
I ladri hanno portato via gli spiccioli dalle macchinette del caffè, alcuni computer e telefoni; hanno danneggiato porte, forzato gli ingressi e rovinato arredi. “Per fortuna non hanno portato via medicinali dalla nostra farmacia”, commenta Chiamparino. L’ex sindaco è amareggiato: “Dispiace pensare che possa essersi trattato di persone con problemi di tossicodipendenza, e comunque di persone fragili, perché Camminare Insieme nasce proprio per offrire loro assistenza sanitaria gratuita. Ma sappiamo che queste contraddizioni esistono”.
Ora Pastorale e Camminare Insieme cercheranno di capire come racimolare fondi per installare un sistema di telecamere o di allarme, nella speranza che molti torinesi scelgano di destinare il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi.
Anche perché la Pastorale Migranti è nel mirino da settimane: un episodio simile si era verificato il 10 aprile e un altro ancora a fine marzo. Un colpo che va oltre il danno materiale e che mira al cuore della missione di accoglienza. “È difficile non sentirsi colpiti – spiega Durando – ma non possiamo permettere che questi atti interrompano il nostro lavoro”.
Nonostante rabbia e preoccupazione, l’impegno non si ferma: “Le attività proseguiranno”. Resta però aperta la questione della sicurezza di strutture sempre più esposte. “La nostra forza sta nel servizio – conclude Durando – e continueremo ad accogliere”
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