Emilia Romagna

Un’offesa alla comunità. La nostra battaglia continua


Il dissequestro dei giorni scorsi della discarica di Finale Emilia, in seguito al ricorso della società Feronia (del Gruppo Hera), ha scatenato amarezza e reazioni sia in ambito politico che civile.

Nelle ultime ore è il portavoce dell’Osservatorio civico “Ora tocca a noi”, Maurizio Poletti, a definire – in una nota stampa – “il provvedimento del tribunale come – un duro colpo che offende la nostra comunità”.

“Alla luce dei documenti che attestano in modo inequivocabile un inquinamento delle falde acquifere che si protrae da anni provocato dalle discariche, la decisione del dissequestro pare non avere logica. A questo proposito non vanno dimenticate le motivazioni che hanno portato la Procura della Repubblica di Modena al sequestro delle discariche ed in particolare, ‘Per interrompere l’attività che avrebbe aggravato irreparabilmente la matrice ambientale di un area sita in zona agricola’. Come è possibile – prosegue Poletti – che il Tribunale del Riesame contraddica una situazione così nitida delineata dalla Procura della Repubblica frutto di anni di indagini portate avanti dai Carabinieri Forestali? Cosa può essere intervenuto in questa decisione?”

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“Una cosa è certa – aggiunge Poletti -: per chi come me ha letto i molteplici documenti tecnici che dicono in modo chiaro che la responsabilità dell’inquinamento è delle discariche, questa decisione appare inspiegabile. A questa indignazione si è poi aggiunta la profonda delusione per le dichiarazioni del sindaco all’indomani del dissequestro. Non è possibile che il sindaco si limiti a raccontare l’amarezza e la delusione per quanto accaduto, da un primo cittadino ci si deve attendere una reazione a tutela della Comunità, che però non si è vista. Se è vero, come sostiene il sindaco, che lo studio del Dott. Chiono sarebbe stato decisivo nel sequestro delle discariche, perché non utilizza questo studio per intraprendere azioni concrete? Il pregevole lavoro tecnico del Dott. Chiono arriva ad una conclusione molto chiara: ‘Il sito delle discariche di Finale Emilia viene definito contaminato ed è necessario procedere con le attività di bonifica’. È da qui che il sindaco deve partire attraverso l’emanazione di un’ordinanza di blocco immediato dei conferimenti dei rifiuti. L’ordinanza sarebbe in questo particolare momento avvallata da uno studio che la motiverebbe con basi tecnico-scientifiche”.

Continua Poletti: “Al di là dell’esito in sé, l’ordinanza darebbe forza e sostegno all’auspicato ricorso che farà la Procura della Repubblica contro questo dissequestro. È proprio adesso che serve l’ordinanza per creare un fronte comune e compatto con la Procura della Repubblica che rafforzerebbe l’azione del ricorso!!! L’ordinanza in questo preciso momento servirebbe anche per dare visibilità concreta all’indignazione di tutto il territorio e per fare scattare una protesta generale. Serve una pronta reazione immediata che per l’ennesima volta non vediamo da parte del sindaco. Come Osservatorio civico ci muoveremo nelle prossime settimane per dare corpo a questa indignazione dei cittadini promuovendo iniziative pubbliche come la conferenza che si terrà il prossimo 18 maggio nella quale medici e ricercatori ci parleranno dei legami tra inquinamento ambientale e salute nel nostro territorio. La nostra lotta contro gli inquinamenti ambientali e le ingiustizie continua ancora più forte”. 

 


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