«Pesaro snobbata da Regione e Atim, il press tour esclude la città di Rossini»
PESARO Press tour di Regione Marche e Atim tra le località ritenute più rappresentative a livello promozionale, turistico e culturale ma, tra un salto a Urbino e una sosta a Portonovo, con tappa obbligata ad Ancona Capitale della Cultura 2028, Pesaro viene completamente snobbata, una «decisione incomprensibile» per il vicesindaco e assessore alla Cultura Daniele Vimini.
«Non capisco – spiega – come si sia potuto escludere la città del Rof e di Rossini, conosciuta in tutto il mondo e già Capitale italiana della Cultura 2024, quella che, più di tutte, si è spesa per promuoversi con l’intero territorio a partire da Urbino e Fano». Il “viaggio stampa” ha visto protagonisti giornalisti, blogger e influencer di Svezia e Danimarca, una delegazione del Nord Europa che su invito di Regione e Atim, ha girato le Marche per raccontare cultura, paesaggi ed enogastronomia visitando, con Ancona, Portonovo e Urbino, anche Servigliano, Fermo, Ascoli e Macerata. Ma non Pesaro.
Il rilievo strategico
«Di quello che è stato definito dagli organizzatori un “progetto di rilievo strategico”, e che coinvolge i capoluoghi di provincia marchigiani – prosegue Vimini – è stata esclusa Pesaro. Ed è una scelta che appare difficilmente giustificabile e non coerente con gli obiettivi dichiarati dell’iniziativa, anche alla luce del ruolo che la città riveste nel panorama regionale».
Questo perché, ricorda Vimini: «Pesaro è la seconda città delle Marche, con una presenza consolidata sui mercati internazionali e un’offerta turistica strutturata che integra cultura, mare ed enogastronomia. Il nostro posizionamento, definito da una notorietà mondiale legata a Gioachino Rossini e al Rossini Opera Festival, è stato ulteriormente rafforzato dall’esperienza di Capitale italiana della cultura 2024, che ha dimostrato concretamente, oltre alla volontà, la capacità del territorio, che Pesaro ha coordinato a partire da Fano e Urbino durante “l’esperienza Capitale”, di contribuire in modo efficace alla promozione complessiva della regione». L’esclusione risulta ancor più significativa, per Vimini, «considerando la posizione unitaria espressa dai principali operatori del settore locali, che avevano individuato nel press tour un’importante occasione di valorizzazione e visibilità» posizione condivisa dall’Amministrazione comunale, come ribadisce il vicesindaco: «Crediamo nell’importanza di questo strumento di promozione; è una grande opportunità per la regione».
Il vicesindaco, a nome dell’Amministrazione comunale, invita dunque «gli enti promotori del press tour a garantire maggiore trasparenza e ad adottare metodi certi, programmati, strutturati e trasversali nell’organizzazione dei prossimi eventi, per i quali esprimiamo sin da ora la nostra massima disponibilità a collaborare sotto il profilo organizzativo, lavorando insieme alla Regione e alle realtà che verranno coinvolte».
«Lo dobbiamo – conclude Vimini – e siamo pronti e felici a farlo anche per le prossime occasione per lavorare a quello che dovrebbe essere l’obiettivo comune: che iniziative di questo tipo siano davvero inclusive e rappresentative di tutto il territorio marchigiano».




