Sony ha silenziosamente aggiornato il DRM dei giochi digitali?
È già da qualche tempo che se ne sta parlando, ma in queste ore potrebbe essere arrivata un’altra importante conferma in merito al presunto aggiornamento del sistema di protezione dei giochi PlayStation nella loro versione digitale.
A parlarne è stato Lance McDonald, che molti conoscerete per via del suo lavoro su Bloodborne in qualità di modder. L’utente ha segnalato nel corso delle ultime ore sui suoi canali social personali che il DRM di Sony è cambiato di recente. Stando alle parole di McDonald, i giochi acquistati possono funzionare solo per 30 giorni senza che si effettui un check-in online, quindi anche chi vorrebbe giocarci senza connessione e su una console impostata come principale dovrà collegarsi per questa verifica dopo i 30 giorni, pena l’impossibilità di avviare il software. Va precisato che questa novità è valida solo per i giochi acquistati sul PlayStation Store successivamente all’introduzione di questo sistema di protezione, che quindi non è legato alla data d’uscita del gioco. Di fatto, tutti i giochi acquistati in precedenza su PS4 e PS5 non presentano questo timer, anche se scaricati adesso.
Lance McDonald ha spiegato in un video che questa aggiunta, che sicuramente farà discutere, non è legata al sistema di rimborso come ipotizzato da qualcuno, ma pare invece essere mirata a limitare la pirateria sia su PlayStation 4 che su PS5. Secondo l’utente, infatti, esistono metodi loschi attraverso i quali alcuni ‘clonano’ console con numerosi giochi installati da giocare offline. Questo metodo, che pare essere diffuso soprattutto in alcuni mercati, dovrebbe essere pesantemente limitato grazie all’implementazione di questo sistema, visto che le console che hanno subito questo trattamento illegale non possono collegarsi ad internet.
Come fa notare il modder, si tratta di un’aggiunta bizzarra, poiché in un certo senso ricorda la tanto criticata strategia annunciata per Xbox One da Don Mattrick all’epoca del reveal della console.
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