Bandiere dell’Ucraina allontanate dal corteo del 25 aprile

È una giornata calda e di festa a Bologna. La città, come nel resto d’Italia, festeggia la Festa della Liberazione dall’occupazione nazista e fascista. Non sono però mancati alcuni attriti di carattere politico.
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La manifestazione, infatti, ha assunto presto un significato più ampio, relativamente alla politica internazionale. Palestina, Libano, Iran sono alcuni dei temi al centro dei degli interventi di manifestanti e attivisti che si sono uniti al partecipato corteo. Discorso più complesso per l’Ucraina: infatti, in un video postato sul social media X da un’utente, si vede un uomo a cui viene impedito di avvicinarsi al corteo perché, presumibilmente, aveva con sé una bandiera dell’Ucraina.
Bandiera Ucraina allontanata in malomodo dal corteo del 25 Aprile a Bologna.
Che vergogna! CHE VERGOGNA!
Tutta la mia solidarietà a Tino, un grande amico della comunità Ucraina di Bologna, una persona dolcissima che non si merita questo vergognoso trattamento. Mi viene da… pic.twitter.com/YwteMM6ZYT
— Gyruum 🇺🇦 (@Gyruum) April 25, 2026
“È inaccettabile che alla manifestazione di Bologna sia stata ostacolata la partecipazione di cittadini che portavano con sé la bandiera ucraina e quella europea. Sui social circola il video di un signore di ottant’anni allontanato dal corteo proprio per questi simboli”. Lo dichiara Arcangelo Macedonio della segreteria nazionale di +Europa. “Mentre io e altri compagni abbiamo sfilato senza subire ripercussioni, ad altri è stata negata la piazza per aver manifestato solidarietà a un popolo che oggi resiste contro l’invasore fascista Putin. È un paradosso democratico che tradisce il senso stesso della Liberazione”, conclude Macedonio.
La stessa cosa, ma in maniera decisamente più violenta, è successa a Roma. Il presidente del partito politico +Europa, il bolognese Matteo Hallissey, è stato aggredito con dello spray al peperoncino perché aveva tentato di avvicinarsi al corteo con una bandiera dell’Ucraina.




