scontri e polemiche in piazza
Migliaia di persone stanno attraversando Roma per le celebrazioni del 25 aprile, in una giornata intensa che mescola memoria storica, partecipazione politica e momenti di forte tensione.
Il corteo principale, partito da Porta San Paolo e diretto verso Parco Schuster, è stato promosso da Anpi e Cgil, ma si è presto trasformato in una piazza attraversata da sensibilità diverse e rivendicazioni anche molto lontane tra loro.
Alla testa della manifestazione sfilano il sindaco Roberto Gualtieri e il segretario della Cgil Maurizio Landini, in un contesto segnato da una forte presenza di bandiere e striscioni legati ai conflitti internazionali.
Lungo il percorso, soprattutto nell’area della Garbatella, sono comparsi cartelli e slogan di sostegno alla causa palestinese e richiami alle mobilitazioni delle ultime settimane, con cori rivolti sia al governo italiano sia alla politica israeliana.

Un secondo momento di partecipazione si è registrato a Centocelle, dove un corteo di dimensioni consistenti ha attraversato il quartiere fino a Piazza delle Camelie.
Qui ha preso parte l’inaugurazione di un monumento dedicato alla memoria delle vittime palestinesi, segno di come la giornata abbia assunto anche una forte connotazione internazionale oltre il perimetro della commemorazione della Liberazione.
Le tensioni e il caso Radicali
Le situazioni più critiche si sono verificate quando alcuni gruppi hanno contestato la presenza di delegazioni che esponevano bandiere ucraine insieme ad altri simboli internazionali. In più punti del corteo si sono registrati momenti di confronto acceso, con spintoni e interventi delle forze dell’ordine per separare i gruppi.
Particolarmente grave l’episodio denunciato dai Radicali Italiani, che hanno parlato di un’aggressione ai danni del loro segretario Matteo Hallissey e di altri militanti. Secondo la ricostruzione, il gruppo sarebbe stato colpito con spray urticante e spintonato mentre partecipava alla manifestazione.
Hallissey è stato successivamente assistito dai sanitari e trasportato in ambulanza per accertamenti. I Radicali hanno definito l’episodio “inaccettabile”, chiedendo prese di posizione nette da parte degli organizzatori.
Una piazza sempre più plurale
Non è mancato nemmeno il passaggio simbolico davanti all’ambasciata di Cuba, dove alcuni manifestanti hanno deposto una corona in memoria di vittime legate a vicende politiche internazionali, segno di una commemorazione che ormai travalica i confini della storia italiana per intrecciarsi con conflitti e narrazioni globali.
(Articolo in aggiornamento…..)
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link






