Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bressanone, a scuola arrivano le cassette postali anti-bulli – Cronaca



BRESSANONE. In tutte le sedi delle scuole dell’Istituto pluricomprensivo di Bressanone, vale a dire elementari e medie di lingua italiana, sono state attivate le cassette postali dedicate alle segnalazioni di episodi di bullismo, uno strumento pensato per offrire agli studenti un canale sicuro e accessibile, anche in forma anonima. Si rafforza così l’impegno contro il bullismo e il cyberbullismo, con nuove iniziative concrete che coinvolgono le scuole e i docenti ma anche le forze dell’ordine.

L’iniziativa della cassetta postale nasce con l’obiettivo di rompere il silenzio che spesso circonda questi fenomeni, incoraggiando chi subisce o assiste a episodi di prevaricazione a farsi avanti. Accanto alla cassetta fisica situata in spazi comuni, la scuola ha attivato anche un indirizzo e-mail dedicato, attraverso il quale è possibile inviare segnalazioni in modo diretto e riservato. Un doppio canale, dunque, per garantire ascolto e interventi tempestivi.

«Il rispetto è alla base della nostra scuola – sottolineano i promotori del progetto – È importante evidenziare come l’obiettivo sia costruire un ambiente educativo sicuro, inclusivo e attento al benessere di ogni studente. Ad alunne e alunni diciamo: non restate in silenzio, perché la scuola è pronta ad agire. Il tema è particolarmente sentito sul territorio e negli ultimi mesi sono state numerose le occasioni di confronto e sensibilizzazione».

Recentemente, infatti, le classi seconde e terze della scuola media Manzoni hanno partecipato a un incontro con la Polizia del Comando di Bressanone, durante il quale si è discusso apertamente di bullismo e cyberbullismo. Così ancora gli insegnanti: «L’iniziativa ha suscitato grande interesse tra gli studenti, che hanno posto numerose domande, dando vita a un dialogo vivace e costruttivo. Dall’incontro sono emerse riflessioni significative sull’importanza del rispetto reciproco, sull’uso consapevole dei social network e sulle conseguenze, anche legali, di determinati comportamenti online. Un’occasione preziosa per comprendere che il bullismo, anche nella sua forma digitale, non è mai un gioco, ma un fenomeno che può avere ripercussioni profonde».

Parallelamente, anche i Carabinieri e la Guardia di finanza hanno promosso attività formative negli istituti scolastici di Bressanone, contribuendo a rafforzare la rete educativa attorno ai ragazzi. Le lezioni hanno affrontato il fenomeno sotto diversi punti di vista, offrendo strumenti utili per riconoscere, prevenire e contrastare situazioni di disagio.

«Il lavoro congiunto tra scuola e forze dell’ordine dimostra come la prevenzione passi attraverso la collaborazione e l’ascolto», ribadiscono i docenti. «La nuova cassetta antibullismo rappresenta un ulteriore passo in questa direzione: un gesto semplice, ma carico di significato, che punta a dare voce a chi spesso non riesce a parlare».




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