Calabria

Scordovillo, nuovo sequestro: i sigilli alla discarica dei veleni lametina

Nuovo sequestro dell’area d’accesso al campo rom di Scordovillo. I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme sono infatti tornati su uno dei siti più inquinati della piana lametina per apporre nuovi sigilli alla discarica di rifiuti speciali che si è creata intorno al campo rom. Un sito che da decenni rappresenta una delle ferite aperte più dolorose nel tessuto urbano e sociale dell’intera Calabria.
L’operazione dei militari dell’Arma non è che l’ultimo atto di una complessa attività investigativa volta a porre un freno a un disastro ambientale che appare ormai fuori controllo, caratterizzato da un accumulo stratificato di rifiuti di ogni genere, carcasse di autovetture, residui di combustione e materiali tossici che hanno compromesso la salubrità del suolo e dell’aria. Il provvedimento nasce dalla necessità impellente di interrompere la reiterazione di reati ambientali gravissimi, tra cui lo smaltimento illecito di rifiuti e i roghi tossici che ciclicamente sprigionano nubi nere visibili da ogni angolo della città, mettendo a serio rischio la salute dei residenti delle zone adiacenti e dei pazienti del vicino ospedale “Giovanni Paolo II”.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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