Sardegna

Allarme Ryanair: “Carburante ok solo fino a maggio” | Trema la Sardegna – Cagliaripad.it

È allarme nel settore del trasporto aereo europeo. La compagnia Ryanair lancia segnali di forte preoccupazione legati al costo e alla disponibilità del carburante, con possibili ripercussioni sui voli estivi e sull’intero comparto turistico.

A sollevare il caso è l’amministratore delegato Michael O’Leary, che in un’intervista al Corriere della Sera ha spiegato come la compagnia riesca al momento a garantirsi il cherosene solo fino alla fine di maggio. “Al momento, tutte le compagnie petrolifere dicono che non c’è rischio di forniture durante maggio, ma non siamo ancora sicuri di giugno” ha detto.

Oltre questa data, le certezze diminuiscono sensibilmente. Nonostante l’acquisto anticipato dell’80% del fabbisogno a prezzi più contenuti, il gruppo rischia comunque un aumento dei costi fino a 600 milioni di dollari su base annua.

Il CEO ha inoltre ridimensionato alcune previsioni allarmistiche, sottolineando che l’Europa dispone di riserve di carburante per diverse settimane, pur ammettendo che una quota tra il 10% e il 20% delle forniture potrebbe essere a rischio in caso di escalation.

Dopo una Pasqua positiva, la domanda per i mesi estivi appare meno solida. Secondo Ryanair, molti viaggiatori stanno rimandando le prenotazioni, influenzati dalle incertezze sul settore e dal timore di cancellazioni o rincari.

Le reazioni politiche e l’impatto sulla Sardegna

Sulla questione è intervenuto anche Silvio Lai, deputato e segretario regionale del Partito Democratico, che ha parlato di un rischio concreto per il sistema dei trasporti e per l’economia. Secondo Lai, le dichiarazioni degli operatori del settore mettono in discussione le rassicurazioni del governo guidato da Giorgia Meloni, chiamato a fornire maggiore chiarezza sulla situazione.

Particolarmente esposta, secondo il parlamentare, è la Sardegna, dove anche una semplice incertezza sui collegamenti aerei può compromettere la continuità territoriale e mettere a rischio la stagione turistica.

“Per la Sardegna – spiega – le conseguenze sono immediate e sproporzionate. Anche solo l’incertezza sui collegamenti aerei compromette la continuità territoriale, colpisce il diritto alla mobilità di cittadini e lavoratori e mette a rischio l’intera stagione turistica. Già il mese di maggio vede riduzione delle prenotazioni e rinvii per quelle estive. È inaccettabile che, a fronte di segnali così chiari, il governo non abbia ancora attivato un coordinamento pubblico con autorità, compagnie e gestori aeroportuali, né fornito dati trasparenti sullo stato delle scorte”.

Lai ha quindi annunciato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo dati aggiornati sulle scorte di carburante negli aeroporti italiani e sulle misure previste per garantire la regolarità dei voli nei prossimi mesi.

Dura anche la senatrice 5 Stelle Sabrina Licheri, che attacca il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. “Di fronte a uno scenario simile, regioni come la mia Sardegna che vivono di turismo estivo non possono accontentarsi di queste fragili minimizzazioni, perché con questa incertezza ci giochiamo l’osso del collo. Se dovesse comprimersi il trasporto aereo, per noi sardi rischia di venir meno persino la continuità territoriale. Sarebbe auspicabile che Mazzi e Salvini riuniscano intorno a un tavolo vettori, operatori turistici, enti locali interessati e sindacati”.

Di tutt’altro avviso il deputato Salvatore Deidda di Fratelli d’Italia. “È inutile negare la complessità dello scenario internazionale, ma improvvisarsi esperti del livello dei depositi di carburante solo per creare allarmismo non aiuta il settore; al contrario, rischia di alimentare speculazioni e l’aumento dei prezzi”.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »