Udienza in Corte d’appello sul ricorso per il ricongiungimento della famiglia nel bosco

Udienza a trattazione scritta nella Corte d’appello minorile dell’Aquila, per discutere sul ricorso presentato dagli avvocati dei Trevallion-Birmingham, la ‘famiglia nel bosco’.
Circa un mese fa i legali della coppia hanno depositato telematicamente le note di trattazione scritta, come ricorda Lapresse, si tratta di documenti che contengono le istanze, le conclusioni e le brevi precisazioni che i gli avvocati avrebbero espresso a voce, se si fosse celebrata un’udienza in presenza, puntando al riavvicinamento dei tre figli minori che dallo scorso novembre sono ospiti di una casa-famiglia a Vasto. Per gli avvocati Solinas e Femminella, le ordinanze del tribunale dei minorenni dell’Aquila che hanno separato i piccoli dai genitori e poi la madre, allontanandola dalla struttura di Vasto lo scorso 6 marzo, non terrebbero nel dovuto conto l’invito della Asl Lanciano Vasto Chieti che aveva invitato a “favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva, attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari”.
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Nelle note, si legge ancora, viene ribadito che “i problemi su servizi e abitazione sono stati superati e risolti”. Anche le relazioni dei consulenti, consegnate ai giudici, sulle condizioni dei bambini nella casa-famiglia di Vasto, evidenziano “la necessità di ripristinare i rapporti tra piccoli e genitori”. Lo psichiatra, Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, consulenti di parte dei Trevallion, hanno riferito di una “sofferenza psicologica significativa e progressiva” per i tre minori, correlata alla separazione. E anche gli psicologi sono tornati a ribadire “la necessità e l’urgenza di procedere al ripristino del nucleo familiare di origine”.
Si attende la decisione della Corte di Appello.
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