Da San Floro a Los Angeles “Nido di Seta” nei foulard del progetto The Art of Silk
Ci sono storie che nascono piccole e diventano grandi in silenzio. Quella di Nido di Seta è cominciata nel 2013, a San Floro, in provincia di Catanzaro, un borgo di meno di 700 anime tra le colline della Calabria centrale. Miriam Pugliese, Domenico Vivino e Giovanna Bagnato hanno scelto di tornare in Calabria per riportare in vita la filiera serica calabrese, quella che per secoli aveva fatto della regione uno dei poli del settore più importanti d’Europa, e che il Novecento aveva ridotto a un ricordo sbiadito.
Tredici anni dopo, quella seta — prodotta dal gelso al filo a San Floro — è nei foulard di Gucci, nelle vetrine di Rodeo Drive e nei corridoi del Los Angeles County Museum of Art. Dalla California, Gucci ha annunciato The Art of Silk, progetto dedicato alla propria storica tradizione nella lavorazione della seta. Al centro, dieci foulard reinterpretati in chiave contemporanea. Tra questi, due pezzi esclusivi — decorati con la celebre stampa Flora, disegnata nel 1966 da Vittorio Accornero — sono stati realizzati per il Lacma in occasione dell’apertura delle nuove David Geffen Galleries. Ed è qui che entra in scena la Calabria: quei due foulard sono confezionati con la seta di Nido di Seta, 100% made in Calabria.
La collaborazione con l’azienda calabrese è nata nel 2022. Il comunicato ufficiale di Gucci inserisce Nido di Seta tra i partner di un’iniziativa che «sostiene la rinascita di una filiera serica un tempo fiorente», basata sulla coltivazione biologica del gelso, sul recupero dei terreni abbandonati e sulla produzione alimentata da energia rinnovabile. Anno dopo anno, con il supporto scientifico del Crea di Padova, sono stati piantati i gelsi, avviato l’allevamento dei bachi da seta, installati impianti di trattura e macchinari per la filatura. Oggi l’intera catena produttiva — dalla foglia di gelso al filo finito — si compie in Calabria, in un modello senza precedenti in Italia.
«È un’emozione indescrivibile – raccontano i fondatori – Quando abbiamo deciso di ridare vita alla filiera serica in Calabria, il nostro sogno era portare la nostra terra al centro del mondo della moda. Oggi, grazie alla fiducia di Gucci, quel sogno è diventato realtà».
La vicenda di Nido di Seta non si esaurisce nella produzione. L’azienda ha costruito un ecosistema che tocca cultura, turismo e occupazione: il Museo della Seta, la fattoria didattica e i percorsi naturalistici portano ogni anno a San Floro oltre 7.000 visitatori all’anno. In un territorio segnato dallo spopolamento, questo significa nuova identità e nuova attrattività.
E Gucci sottolinea come l’iniziativa incarni «una vera rinascita della produzione serica italiana». Parole che non suonano come retorica di marketing: hanno un indirizzo preciso, e quell’indirizzo è San Floro, provincia di Catanzaro, Calabria.
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