Calabria

Gestione dei fondi Pnrr, la Procura di Crotone acquisisce atti in Asp e strutture private

La Procura della Repubblica di Crotone ha aperto un fascicolo d’indagine, al momento senza indagati, sulle gestione dei fondi del Pnrr destinati all’Adi, l’assistenza domiciliare integrata, nel territorio provinciale. Si inquadra nell’ambito di questa inchiesta l’acquisizione documentale che, su delega del procuratore Domenico Guarascio, questa mattina è stata eseguita dai militari della guardia di finanza presso gli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale e alcune strutture private convenzionate con sedi a Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cotronei.

L’attenzione degli inquirenti è rivolta al filone delle risorse finanziarie assegnate tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza al sistema sanitario provinciale e in particolare all’acquisto da parte dell’Asp di prestazioni di assistenza sociosanitaria e sanitaria territoriale effettuate dal privato accreditato. In base a quanto emerso, per il triennio 2022-2024, risultano assegnati all’Asp di Crotone oltre 35 milioni di euro destinati a questo specifico comparto e, dunque, gli inquirenti intendono verificare la correttezza delle prestazioni erogate e dei rimborsi riconosciuti, la congruità e legittimità delle spese sanitarie sostenute e l’utilizzo dei fondi Pnrr in questo settore socio-sanitario. L’Assistenza domiciliare integrata è un servizio sanitario e socio-assistenziale organizzato per portare cure direttamente a casa di persone che, per motivi di salute e fragilità, non possono essere assistite adeguatamente in ambulatorio o in ospedale. Consiste in un insieme coordinato e continuativo di interventi medici, infermieristici, riabilitativi e di assistenza alla persona erogati al domicilio del paziente non autosufficiente o fragile.


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