Ciclone Harry, arriva l’ok dalla Camera alla norma salva-contributi in Sicilia
Arriva un passaggio decisivo per sostenere le imprese colpite dal ciclone Harry: la Camera dei deputati ha approvato l’emendamento che supera definitivamente l’impugnativa del Consiglio dei ministri sulla norma regionale relativa all’obbligo del Durc (Documento unico di regolarità contributiva). Un risultato che garantisce un quadro chiaro per gli adempimenti contributivi e fiscali. Una misura che assicura continuità alle imprese sul fronte dei contributi.
La norma è stata inserita dal governo nazionale nel disegno di legge di conversione del decreto 25 del 27 febbraio sugli interventi urgenti per l’emergenza maltempo che ha colpito, dal 18 gennaio, Sicilia, Calabria e Sardegna, oltre alle misure per la frana di Niscemi. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. «Il governo nazionale – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – ha mantenuto l’impegno assunto.
L’impugnativa del Consiglio dei ministri, come avevamo chiarito fin dall’inizio, aveva carattere esclusivamente tecnico e non metteva in discussione la validità complessiva degli interventi regionali. Superiamo così quei rilievi e possiamo continuare a sostenere concretamente i territori colpiti, garantendo alle imprese una ripartenza rapida e senza incertezze sul piano contributivo». «Un risultato importante, grazie all’impegno del governo Meloni – aggiunge l’assessore al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino – che risponde alle esigenze di tante imprese balneari, soprattutto nelle aree costiere duramente colpite. Gli aiuti che abbiamo già attivato e quelli che arriveranno potranno essere erogati senza vincolo di Durc e di regolarità fiscale.
In questo momento la priorità è rimettere in piedi questo settore e farci trovare pronti, in vista della stagione estiva, ad accogliere i turisti che arriveranno numerosi, alla ricerca di mete maggiormente sicure alla luce dell’instabilità nei Paesi del Medio Oriente».
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