WhatsApp Plus: cos’è, quanto costa e cosa include
WhatsApp sta per diventare un’app in parte a pagamento. Si chiama WhatsApp Plus, e lo avevamo già intravisto il mese scorso: è un piano in abbonamento opzionale che aggiunge funzioni di personalizzazione a chi decide di pagare. In Europa il prezzo è 2,49 euro al mese, con rinnovo automatico e possibilità di disdire da Google Play. Per ora è in rollout su un numero limitato di utenti Android, con iOS previsto in una fase successiva, quindi anche il prezzo non lo intendiamo come definitivo.
La buona notizia, se così vogliamo chiamarla, è che nessuna funzione esistente viene spostata dietro il paywall: messaggi, chiamate, crittografia end-to-end e tutto ciò che usiamo oggi restano gratuiti. WhatsApp Plus aggiunge strati di personalizzazione, non toglie nulla a chi non paga.
La funzione più visibile sono gli sticker premium con animazioni overlay: quando li invii, producono un effetto animato che si sovrappone temporaneamente allo schermo della chat, visibile anche al destinatario anche se non è abbonato.
Simpatico, ma difficile dire se vale da solo il costo mensile.
Sul fronte della personalizzazione vera, l’abbonamento sblocca 18 nuove combinazioni di colore per l’interfaccia, che sostituiscono il verde di default su tutti gli elementi dell’app. Si aggiungono anche 14 icone alternative per la schermata home, che spaziano da versioni glitter e neon fino a varianti minimaliste pastello.
Chi gestisce molte conversazioni troverà utile la possibilità di fissare fino a 20 chat in cima alla lista, contro le 3 attuali. Ci sono anche 10 suonerie esclusive per le chiamate e la possibilità di applicare in blocco tema, suoneria e tono di notifica a tutte le chat incluse in una lista, senza doverle configurare una per una.
WhatsApp ha già confermato che altri contenuti premium arriveranno in futuro, probabilmente come secondo pacchetto all’interno dello stesso abbonamento. Il confronto più immediato è con Instagram Plus, che Meta sta testando in parallelo con funzioni a pagamento per le Storie.
Proprio mentre l’ipotesi di enormi licenziamenti in Meta si fanno largo, l’azienda cerca nuovi flussi di ricavi senza alienare la base utenti gratuita, almeno per ora. WhatsApp Plus non è una minaccia per chi non vuole pagare, ma è un segnale preciso di dove sta andando l’intero settore, in uno scenario in cui praticamente nulla rimarrà senza abbonamento. Tranne forse la pazienza degli utenti.
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