Cosenza calcio, Buscè si confessa: onestà e ambizione verso i playoff
Buscè, allenatore del Cosenza Calcio si confessa a Ten: «Patto premi tra squadra e società, ora i playoff» e la speranza di un San Vito – Marulla pieno di tifosi
COSENZA – Vittoria doveva essere e vittoria è stata contro un Trapani che, nonostante i tanti problemi vissuti dai giocatori, sta onorando questo finale di stagione con la squadra praticamente già retrocessa. Una sottolineatura che anche Antonio Buscè, allenatore del Cosenza calcio, ha voluto fare durante la trasmissione sportiva in onda su Ten il lunedì pomeriggio, organizzata e brillantemente condotta dalla collega Anna Franchino. Come sempre il tecnico dei Lupi si è reso disponibile a rispondere ad ogni tipo di domanda (nessuna concordata) con la solita franchezza e senza dover nascondere niente del suo pensiero. Ha risposto a tutto anche quando si parlava dei tifosi e dell’assenza allo stadio nelle partite interne: “Io non devo chiedere niente ai tifosi ha detto – certo ci farebbe comodo e piacere vedere il Marulla pieno, ma ci sono dinamiche non mi coinvolgono. Il mio rispetto è totale”.
Buscè ha anche detto che gli dispiace durante al sua esperienza cosentina di non aver potuto vedere lo stadio pieno dei tifosi del Cosenza. Gli è stato ribattuto che può avere anche una flebile speranza se la proprietà decide di vendere prima del sette giugno, giorno della finale play off. Il compito del tecnico è cercare di rimanere in corsa fino a quel giorno.
Dopo Picerno, si sono sollevate tante strane idee, legate a dinamiche societarie e a mal contento del gruppo. Ebbene Buscè lascia in trasmissione una notizia che tranquillizza: “Giocatori e società si sono visti per parlare di premi play off e di premio promozione. La squadra tutta mi ha detto che il presidente è stato disponibile ed è stata trovata una intesa su tutto”.
PLAY OFF E RINNOVO CONTRATTI
Buscè ha risposto anche chi chiedeva se lui stesso avesse avuto contatto con la società per un eventuale prolungamento di contratto. La risposta chiara e precisa: “Non ho avuto nessun contatto di questo tipo, ma per me non rappresenta un problema. Sono abituato a firmare sempre di anno in anno e questo non mi ha mai infastidito”.
Onesto anche nella risposta da che posizione preferisce affrontare i play off, da terzo o da quarto/quinto: “Ci sono vantaggi e svantaggi in entrami i casi” e lo spiega compiutamente. Non si nasconde e la risposta elimina eventuali alibi per il futuro risultato. Un bell’esempio di onestà.
Fatto anche un passaggio a favore di chi ama questo gioco: “A me piacerebbe – afferma Buscè – che si venisse a vedere gli allenamenti, sarebbe anche un bel segnale per la squadra”. E qualcuno ha colto la palla al balzo per dire che finora non lo ha consentito la società. Sarebbe bello nei giorni in cui si lavora sulla tattica e un modo per capire e studiare calcio per non sbagliare nei giudizi. L’impegno c’è.
Qualcuno dei presenti ha anche lanciato alla tifoseria l’appello a sostenere la squadra, ma lo ha fatto nel modo sbagliato. “Al Cosenza mancano solo i tifosi”, ha affermato, ma subito ripreso: “al Cosenza manca solo la società e i tifosi non sono presenti solo per questo, ma l’amore per i colori è indiscutibile e lo dimostrano ogni settimana”.
Una bella trasmissione in cui ancora una volta il tecnico del Cosenza non si è tirato indietro a rispondere a tutte le domande con onestà. Gli si può rimproverare qualche partita buttata al vento ma certamente non si può dire che sia uomo onesto e disposto a compiacere chicchessia.
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