Ronde di vigilanti giorno e notte a Bolzano: «Più sicurezza in centro città» – Bolzano
BOLZANO. La Security in centro 24 ore su 24. L’alternativa? «Era mettere i cancelli intorno al Duomo», dice Claudio Corrarati. No, niente blindatura. Ma una presenza discreta, tuttavia riconoscibile. Il modello è piazza Magnago, con i palazzi della Provincia tutt’attorno: «Da quando c’è la ronda non si sono più verificati episodi di degrado o assembramenti pericolosi», dicono in Provincia. Solo che i due davanti ai palazzi dell’autonomia saranno di più e, ecco il punto, copriranno un quadrante da sempre sotto la pressione della microcriminalità: parco Berloffa, piazza Walther, piazzetta Duomo, vicolo Wolkenstein, via Cappuccini e piazza Domenicani.
Al lavoro sul protocollo Per mettere a terra lo schema sono al lavoro gli uffici comunali e provinciali, in stretto contatto con le centrali delle forze dell’ordine. L’idea è liberare queste ultime dalla sorveglianza nei punti fissi per regalare loro maggiore flessibilità operativa e di movimento. «Il protocollo che si sta disegnando – chiarisce il sindaco – comprende anche una convenzione tra palazzo Widmann e le agenzie delle Security, un bando e l’assegnazione del compito».Bolzano dunque esce da questa polarizzazione un poco asfissiante: o “torsione securitaria” con militarizzazione dei punti caldi oppure lasciare le cose come stanno e sperare in bene.
Stop alla cancellata Gli ultimi episodi, in particolare in piazza Domenicani, l’affollarsi di gruppi di irregolari davanti al Duomo, nel vicolo Wolkenstein – divenuto a tratti una delle centrali dello spaccio – e in via Cappuccini compreso il parco, avevano fatto balenare l’ipotesi di una cancellata posta a protezione di questi spazi, in particolare il Duomo. Sia in Comune che in Provincia questa prospettiva, a lungo sotto esame, era poi risultata eccessivamente invasiva e capace di dare il senso di una città sotto assedio. «É stata scartata – dicono in Comune – anche sotto sollecitazione della Provincia». La quale ha poi aderito a questa costruzione di un protocollo alternativo, in grado di replicare l’esperienza positiva di piazza Magagno – con guardie giurate sempre presenti discretamente – ed estenderla nel quadrante che corre dalla stazione a piazza Domenicani.
La seconda fase In Municipio considerano questa novità operativa una sorta di seconda fase rispetto alla prima, costituita dalle ronde di cittadini. I quali, volontariamente, stanno in buon numero seguendo i corsi di istruzione. «Ma il loro compito sarebbe stato solo quello di mettere sull’avviso la polizia – spiega in sindaco – mentre questo protocollo ci consentirà di avere a disposizione personale specializzato, già in grado di operare in caso di danneggiamento o furto di beni».E comunque tutti agiranno in strettissimo contatto con le forze dell’ordine alle quali forniranno elementi per intervenire.
Piazza Magnago molto più fruibile e tranquilla Ma il salto di qualità, sul piano della sicurezza dei cittadini e del controllo del territorio, dovrebbe venire dalla loro stessa presenza, con una divisa che li rende immediatamente riconoscibili. Oltre che dalla professionalizzazione sul piano formativo dei quadri che opereranno sul terreno. Come, appunto, sta accadendo in piazza Magnago, ora molto più fruibile mentre il problema si è spostato nell’area del WaltherPark.




