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Sanità, Avs e Sinistra Italiana Molise: “Basta tagli ai servizi” | isNews

“È ormai spirata la data limite del 31 marzo entro la quale il Governo doveva esprimersi, ma c’è un preoccupante silenzio tombale delle istituzioni”


CAMPOBASSO. “La struttura commissariale – nominata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, ma indicata dal Presidente della Regione Molise – ed il Governo stanno per decretare gli ennesimi tagli al servizio sanitario regionale e nuove ipotesi di riduzione di spese, con il Programma operativo (PO) 2026-2028”. È l’allarme lanciato da AVS – Sinistra Italiana del Molise in una nota stampa.

“I tagli – si precisa nella nota – riguardano la chiusura dell’ospedale di area disagiata di Agnone, la chiusura di un punto nascita e di una emodinamica a Termoli o ad Isernia, la riduzione delle postazioni di continuità assistenziale (guardia medica) da 44, servite teoricamente da 196 medici, a 16, da coprire con 84 medici, ma attualmente ce ne sono solo 68. Le riduzioni di spese ipotizzate riguardano principalmente i farmaci e le prestazioni sanitarie da privati, che nel 2028 dovrebbero generare un risparmio, i primi, di 20,6 milioni, e le seconde di 18,3 milioni. Pare dubbio che tali obiettivi si possano raggiungere senza penalizzare le prestazioni sanitarie”.

“I nuovi bocconi amari sono ‘incentivati’ dal fatto che – ottenuta entro il 31/03/2026 l’approvazione del PO 2026-2028 da parte dei Ministeri delle finanze e della salute – al Molise sarà erogato un finanziamento straordinario di 90 milioni, a parziale ristoro delle perdite di bilancio non coperte al 31/12/2023, pari a 121,2 milioni, perdite che la Regione si è impegnata a soddisfare per i restanti 31,2 milioni”, proseguono da Avs – Sinistra italiana.

“È ormai spirata la data limite del 31/03/2026, entro la quale il Governo doveva esprimersi, ma c’è un preoccupante silenzio tombale delle istituzioni. La Giunta regionale sappia dire no alla chiusura di uno dei due punti nascita sotto standard, in quanto il riferimento soglia di 500 parti l’anno va calibrato sul bacino d’utenza e non sugli attuali consuntivi, condizionati dalla fuga verso Regioni limitrofe, causata dal depotenziamento dei reparti di ostetricia e ginecologia di Termoli e di Isernia. Parimenti, va rifiutata la chiusura di una emodinamica su Termoli od Isernia, in quanto prestazione di emergenza-urgenza, per la quale non si propongono alternative con tempi di risposta accettabili; inoltre, il servizio di emodinamica va misurato non solo sul numero delle angioplastiche praticate in un anno, ma anche sulle coronarografie meramente diagnostiche, il cui numero non è noto. Infine Agnone ed il suo circondario, ubicati in un territorio montano mal collegato sia con Isernia che con Campobasso, non possono perdere il presidio ospedaliero di area disagiata, per risparmiare appena 2,2 milioni l’anno”.

Tale accordo, per Avs – Sinistra italiana, è “inaccettabile, perché costituirebbe un’ulteriore incentivo alla mobilità passiva ed al ricorso ai privati, peggiorativi dei conti della sanità pubblica, e rappresenterebbe una ulteriore lesione del diritto costituzionale alla salute dei molisani, già fortemente compromesso da 19 anni di Piano di rientro, fallimentare su tutta la linea, che non ha migliorato i conti, ma ha peggiorato i servizi”.

La Regione Molise, spiegano, “deve denunciare l’accordo con il Governo nazionale del marzo 2007 e pattuire un nuovo accordo, che abbia come scopo principale il risanamento del servizio sanitario e solo in subordine quello dei bilanci. Non servono contributi straordinari tappabuchi, ma un Piano di risanamento pluriennale, con un investimento ben più consistente dei 90 milioni ora in ballo. Oltre al Piano di risanamento, di durata temporanea, al Governo ed alla Conferenza Stato/Regioni va posta in termini strutturali l’esigenza di implementare i criteri di riparto del finanziamento indistinto ‘per i territori caratterizzati da ridotta consistenza demografica, elevata frammentazione insediativa, orografia complessa e limitata accessibilità viaria’, come chiesto dalla Conferenza dei Sindaci molisani del 23/02/2026, con voto unanime”, chiosa la nota di Avs – Sinistra Italiana.


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