Marche

Campetto a Jesi ancora chiuso dopo 2 anni. La protesta: «Incapaci, vergognatevi»


JESI Impianti sportivi di via Martin Luther King ancora chiusi al pubblico dopo i lavori di riqualificazione della Provincia: spuntano sulla recinzione dei cartelli, anonimi, di protesta che mettono nel mirino l’amministrazione.

 

L’amministrazione

A cogliere la segnalazione e intervenire sui social è il vice sindaco e assessore allo sport Samuele Animali, che spiega: «Area, finanziamento e lavori sono della Provincia, non del Comune. Manca davvero poco ma i lavori non sono completati ed è il motivo per cui non si possono ancora avviare gli atti necessari per riaprire. In ogni caso l’Ente proprietario non intende permettere un accesso indiscriminato». Sull’area sportiva annessa al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci sono stati effettuati lavori per 530mila euro. Prima dell’intervento, l’impianto era sostanzialmente aperto e a libera disposizione del pubblico h24. Situazione che rimpiange chi ha scritto i messaggi comparsi sulla recinzione: «Due anni senza campetti, due anni di lavori e burocrazia. Due anni dall’ultimo gol e dall’ultimo canestro. Vergognatevi». A cantiere definitivamente concluso, spiega Animali, la situazione non tornerà comunque quella di prima. «Anzitutto – afferma l’assessore – perché i nuovi materiali utilizzati, più performanti, sarebbero presto danneggiati da usi impropri. In secondo luogo perché già in passato si sono verificati ripetutamente atti di vandalismo. D’altra parte la stessa Provincia non avrebbe né interesse diretto, né risorse umane e economiche per gestire l’impianto fuori dall’orario scolastico».

Il futuro

Occorrerà dunque individuare un gestore e, come già accaduto per l’utilizzo extra didattico delle palestre di alcune scuole di proprietà provinciale, potrebbe essere il Comune a occuparsi delle procedure per affidare il compito. «Tra istituzioni – dice Animali – si collabora e tutti ci mettono buona volontà, per cui contiamo di risolvere insieme le varie questioni. È stato necessario attendere l’elezione del nuovo presidente della Provincia e ora stiamo verificando se e come il Comune possa farsi parte attiva per rendere fruibile l’impianto anche fuori dall’orario scolastico, quantomeno ai praticanti, e garantire sicurezza e preservazione dell’investimento. Come legittimamente chiede l’Ente titolare ma anche nell’interesse di tutto il mondo sportivo». Con i lavori, rifatti la pista di atletica del complesso sportivo di via King e i quattro campi destinati, al suo interno, a calcio a 5, basket, tennis e beach volley. Ripristinate le pedane per i salti e i lanci dell’atletica leggera. C’è invece un problema che potrebbe ridurre la appetibilità di una gestione: l’indisponibilità di spogliatoi. «Il progetto di recupero del complesso è stato presentato ben più di due anni fa dalla stessa Provincia di Ancona. Non so perché il Comune, all’epoca, non abbia partecipato al bando, pur avendo da ristrutturare gli spogliatoi, che invece sono di sua proprietà».




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