Commercialisti, Elbano de Nuccio rieletto presidente
Elbano de Nuccio confermato presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti. La lista «Direzione chiara. Risultati, competenza e visione» ha prevalso, con il 69% dei voti, nella elezione di secondo livello affidata ai consiglieri dei 132 Ordini.
I commenti a caldo
«Premiati l’impegno di questi quattro anni e i risultati a vantaggio dei commercialisti», dichiara a caldo il presidente de Nuccio, che sintetizza così le priorità del nuovo mandato: «Consolidare il lavoro avviato e far crescere sempre più la dignità professionale dei commercialisti e il riconoscimento del ruolo nel quadro istituzionale del Paese». Per de Nuccio è necessario anche focalizzarsi sui giovani, nella riforma è stato previsto lo svolgimento dell’intero tirocinio durante il corso di studi e sono allo studio diverse iniziative a favore degli under 35 tra cui la formazione gratuita.
Il contendente, Claudio Siciliotti, a capo della lista «Unione dei Territori», spende pariole pacate. «Ho telefonato a de Nuccio. Gli ho fatto i complimenti. Lavorerò a favore dell’unità, quella che non cancella le posizioni diverse, ma che sa renderle una ricchezza. In questo senso ho sollecitato de Nuccio». Siciliotti non nasconde i motivi che hanno diviso le due liste, «per esempio, sulla riforma delle professioni. Occorre rivendicare delle esclusive e non semplicemente delle attività tipiche». Ma, come affermato anche durante il dibattito avvenuto a fine marzo a Napoli, al Congresso dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti, le buone idee devono essere sostenute a prescindere dalla paternità.
Il calo di iscritti e tirocinanti
Elbano de Nuccio, dunque, da domani continuerà il suo lavoro al vertice dei commercialisti. La categoria è tra le più numerose, anche se da qualche tempo preoccupa il calo degli iscritti e dei tirocinanti e l’aumento dell’età media: gli iscritti con meno di 40 anni sono il 16,5 per cento. L’Albo conta 119.952 iscritti (dato al 31 dicembre 2024), in lieve calo rispetto all’anno precedente (- 0,4%) ma in aumento dell’11,6% rispetto al 1° gennaio 2008 (anno della fusione degli Albi di commercialisti e ragionieri).
In diminuzione i tirocinanti, passati da 11.707 (2023) a 11.039 a fine 2024 (- 5,7%). Dai primi dati 2026 – forniti da Cassa dottori – però i tirocinanti pre-iscritti all’ente previdenziale sono aumentati, passando da 169 del 2025 a 370 del 2026; il merito probabilmente è delle borse di studio per i praticanti finanziati in parte dal dominus e in parte dall’ente di previdenza, che in questa iniziativa ha investito 5 milioni.
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