Piattaforma Angela Angelina, Ancisi (LpRa) attacca: “Dismissione esclusa, promesse tradite”

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday
“La notizia che Eni ha avviato la dismissione delle piattaforme per l’estrazione di gas a nord del mare Adriatico, escludendo però l’Angela Angelina, che, posta ad appena due chilometri dalla costa di Lido di Dante, si estende nel suo entroterra fino a 5 chilometri. La concessione scadrà nel 2027, ma ora non c’è nemmeno certezza che non sarà rinnovata. Suona dunque una campana a morte per questa località e per la sua storica pineta Ramazzotti, allarmando non poco anche Lido Adriano.
Già nell’ottobre 2017, in occasione del convegno alla Camera di commercio di Ravenna, con la partecipazione dell’amministratore delegato dell’Eni, sullo smontaggio e riconversione delle piattaforme idrocarburifere da dismettere, in cui neppure si accennò all’Angela Angelina, denunciai come essa fosse largamente corresponsabile di un continuo e incessante sprofondamento del suolo che solo tra il 1984 e il 2011, secondo gli accertamenti della Regione, si era abbassato di 45 centimetri a Lido di Dante e di 40 a Lido Adriano, causando una pesante erosione costiera produttiva di ingressione marina e avanzamento del cuneo salino, nonché scompensi nelle reti dell’acqua e delle fogne e nella stabilità degli edifici.
Eppure, l’1 aprile del 2016, nell’imminenza delle elezioni amministrative per il Comune di Ravenna, il Consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno che chiedeva ad Eni la chiusura anticipata di Angela Angelina. E tre mesi dopo, Michele de Pascale, appena eletto al ballottaggio nuovo sindaco, dichiarò: “Ho ricevuto ieri una lettera dell’amministratore delegato di Eni, ingegner Claudio Descalzi, in risposta alla mia richiesta di chiudere il prima possibile, e quindi in anticipo rispetto alla scadenza della concessione in essere (2027) la piattaforma Angela-Angelina, perché non sostenibile da un punto di vista ambientale. La risposta di Descalzi sancisce l’impegno di Eni ad attivarsi concretamente in tal senso, di concerto con il ministero dell’Economia (ministro Padoan nel governo Gentiloni, entrambi del Pd) […]. È acclarato che […] Angela-Angelina è eccessivamente vicina alla costa e a un luogo di altissimo pregio ambientale […].Stiamo mantenendo la posizione assunta in campagna elettorale, cioè siamo favorevoli agli investimenti sul nostro territorio, di Eni e di qualsiasi altro soggetto, che abbiano le caratteristiche di aumentare l’occupazione, la competitività e l’innovazione. Al contempo stiamo lavorando in modo serio e rigoroso, costantemente, affinché le attività produttive riducano il loro impatto ambientale e laddove ci sono oggi impianti impattanti, presenti in zone sensibili, si faccia di tutto per dismetterli o delocalizzarli in aree più idonee”.
Come se non bastasse, il 17 febbraio la Giunta Barattoni ha dato il via, approvandone la variante al piano urbanistico, a una nuova vasta lottizzazione di Lido di Dante, purtroppo oggi irreversibile, che, anche realizzando, in vista di prevedibili allagamenti della località, una cassa di laminazione per le acque di pioggia e ampio verde pubblico, cementificherà circa 10mila metri quadrati di terreno a uso quasi totalmente abitativo, certamente non salutari per il già fragile territorio urbano.
Chiedo pertanto al sindaco in carica se, in doveroso ossequio all’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale l’1 aprile 2016 e mantenendo fede all’impegno assunto dal suo partito in occasione della campagna elettorale di allora, portato avanti dal suo predecessore come sopra esposto, intende riprendere con fermezza, di concerto con de Pascale stesso, oggi presidente della Regione Emilia-Romagna, l’iniziativa di chiedere ad Eni la dismissione anticipata della piattaforma estrattiva Angela Angelina, e comunque, nella peggiore delle ipotesi, di escluderne con certezza il rinnovo alla scadenza della concessione nel 2027″.
Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna
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