Fermato furgone con cuccioli di grossa taglia: scoperto traffico illecito
Un carico eccezionale, quello intercettato dai carabinieri di Latisana nel pomeriggio di giovedì 16 aprile a Pertegada: un autocarro con targa di un paese comunitario è stato fermato mentre trasportava 19 cuccioli di cani di grossa taglia, di varie razze pregiate per un valore economico stimato intorno ai 30mila euro, rinchiusi in gabbie troppo piccole per essere ritenute compatibili con la normativa sul benessere animale.
Traffico illecito
Un caso piuttosto raro: a essere oggetto di traffici di questo tipo sono, solitamente, cani di piccola taglia. Sul furgone fermato dai carabinieri della radiomobile della compagnia di Latisana, invece, si trovavano pastori del Caucaso, Kangal, Corsi e American Bully. Animali che, in età adulta, possono raggiungere e superare i 50 chili e che hanno un valore di circa 1500 euro ciascuno.

I sospetti, la scoperta
A insospettirsi sono stati per primi i carabinieri di Lignano Sabbiadoro, che avevano notato il mezzo tansitare e sostare anche nella località balneare. Così sono scattate le verifiche: una volta fermato il furgone, la scoperta. All’interno, 19 cagnolini stipati in sei gabbie troppo piccole: le verifiche sono proseguite con l’intervento del personale del Centro anticrimine natura dei carabinieri di Udine e del Cites di Trieste, il reparto specializzato dell’Arma che vigila per tutelare specie di fauna e flora protette dal commercio internazionale illecito.
Le irregolarità, la denuncia
Sul posto sono giunti anche i veterinari dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, incaricati degli accertamenti sanitari e del controllo della documentazione. Gli esiti delle verifiche hanno evidenziato gravi irregolarità: i cuccioli viaggiavano con passaporti risultati falsi o incompleti e, in alcuni casi, sarebbero stati privi di microchip. Un ulteriore elemento emerso nel corso degli accertamenti riguarda il numero complessivo degli animali trasportati, che avrebbe superato il limite previsto per i movimenti non commerciali. Un dettaglio che, secondo quanto ricostruito, rafforzerebbe l’ipotesi di una movimentazione finalizzata al commercio clandestino. Per il conducente e il proprietario del veicolo – entrambi cittadini provenienti da un paese dell’Unione europea – sono scattate le denunce per maltrattamento di animali, falsità ideologica in atto pubblico e traffico illecito di animali da compagnia.
Nel corso delle operazioni, i militari hanno perquisito il veicolo e sequestrato, oltre ai cuccioli, anche 14 passaporti per animali, 12 fiale vuote di vaccino antirabbico, una siringa per l’inserimento di microchip, una gabbia metallica e sei libretti sanitari.
Come stanno i cuccioli
Le indagini proseguono per chiarire la provenienza dei cani, la destinazione e le eventuali responsabilità, mentre gli animali sono stati sottoposti alle verifiche sanitarie previste. “Stiamo già approfondendendo se ci troviamo di fronte a un giro più grande: come Compagnia non ci siamo mai imbattuti in un traffico di cani di grossa taglia, è evidente che il contesto non è improvvisato”, ci ha spiegato Mario Marati, comandante della Compagnia di Latisana. “I cani stanno tutti beni, ma devono ancora essere fatte le valutazioni per stabilirne l’età”, ci hanno invece specificato dall’Azienda sanitaria. Il dato non è banale: sul furgone sono stati trovati dei flaconi di antirabbica, vaccino che, però, non può essere somministrato prima dei tre mesi di vita dell’animale. Alcuni cuccioli, però, potrebbero essere più giovani.
La normativa per il trasporto
La normativa europea che disciplina i movimenti non commerciali di animali da compagnia – in particolare cani, gatti e furetti – è fissata dal regolamento UE 576/2013, tuttora applicato in via transitoria fino al 21 aprile 2026. In sostanza, la regola serve a distinguere il “viaggio” dell’animale al seguito del proprietario da un trasferimento legato a vendita o traffico. Per spostarsi all’interno dell’Unione Europea, l’animale deve essere identificato con microchip e accompagnato dal passaporto europeo, rilasciato da un veterinario autorizzato, nel quale risultano i dati del proprietario, l’identificazione e le vaccinazioni. Tra queste, è centrale la vaccinazione antirabbica, obbligatoria: diventa valida 21 giorni dopo il completamento del protocollo e può essere effettuata solo su animali che abbiano almeno 12 settimane. Se invece l’animale proviene da un Paese terzo, serve un certificato sanitario conforme ai modelli Ue, firmato da un veterinario ufficiale del Paese d’origine. Infine, il regolamento stabilisce un limite numerico chiaro: il movimento è considerato non commerciale solo se gli animali non superano le cinque unità. Oltre questa soglia, scattano controlli e adempimenti più stringenti perché aumenta il sospetto di una finalità commerciale.
In affido
I 19 cuccioli sono stati affidati alle cure dei veterinari dell’Asufc e si trovano attualmente in un canile comunale. Gli animali, il cui valore per l’economia illegale si aggira intorno ai 30 mila euro, saranno sottoposti a tutte le verifiche sanitarie del caso e poi saranno pronti per essere affidati.

Le persone interessate all’affidamento possono compilare un modulo e inviarlo all’indirizzo email dell’azienda sanitaria competente: asufc@certsanita.fvg.it.
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