Bagni Capo Marina, polemiche sul degrado ma il Comune: “Riapertura entro metà giugno”

Genova. Degrado, abusivismo, cantieri al palo. Sono gli elementi che hanno portato il centrodestra in municipio Levante, in questi giorni, a chiedere un cambio di passo sul recupero dei Bagni Capo Marina. A quell’appello, risponde l’assessore comunale al Demanio Davide Patrone, che assicura: “Riapertura dei bagni entro la prima metà di giugno”.
“Garantiremo la possibilità di avere una spiaggia libera accessibile per tutta la stagione – dice Patrone – l’amministrazione conferma l’impegno preso ed entro quella data saranno garantiti sia gli interventi necessari per la messa in sicurezza, sia i servizi essenziali: saranno ripristinate le docce esterne e il deposito esterno, che funge sia da spogliatoio che da ricovero degli attrezzi; sarà ripristinata la piattaforma del solarium, sulla quale saranno sostituite le piastrelle ammalorate; saranno ripristinate e rinforzate le recinzioni di chiusura delle arcate e di protezione della scogliera e verrà eseguita una riprofilatura”.
“Oltre a questo, saranno garantiti servizi di salvamento e di assistenza alle persone con disabilità. Vogliamo assicurare che l’intera area sia pienamente fruibile da tutte e tutti. Sono già in corso le interlocuzioni per un progetto molto importante per la riqualificazione anche dell’area sportiva: è il primo passo concreto verso il rilancio complessivo dell’intero compendio balneare, con l’obiettivo di superare definitivamente le condizioni di degrado attuali e avviare una nuova fase di sviluppo e valorizzazione”, continua l’assessore al Demanio e al Patrimonio Davide Patrone.
In questi giorni a denunciare la situazione dei Bagni Capo Marina di Corso Italia è sono stati
l’assessore del municipio Levante Alberto Campanella con la presidente del municipio Anna Palmieri: “Da luglio 2025, il municipio ha presentato costanti solleciti e richieste d’intervento per restituire lo stabilimento ai genovesi. Nonostante le rassicurazioni ricevute circa una riapertura per la stagione balneare 2026, ad oggi a primavera inoltrata il cantiere della normalità è fermo al palo”.
“Siamo stanchi di ascoltare false promesse – dice l’assessore municipale Alberto Campanella – da quasi un anno chiediamo che i Bagni Capo Marina tornino alla città. Ci era stato garantito che per quest’estate tutto sarebbe stato pronto, ma la realtà che abbiamo sotto gli occhi è quella di un totale abbandono. Oltre al danno della mancata fruizione, si aggiunge la beffa dell’illegalità. Mentre i cittadini onesti pagano regolarmente cabine e ingressi negli altri stabilimenti della zona, i Bagni Capo Marina sono diventati terra di nessuno con occupazioni illegali”.
Ma Patrone replica: “Lo stato di degrado in cui versa l’ex stabilimento Capo Marina è la diretta conseguenza di anni di cattiva gestione precedente. Una situazione compromessa ben prima che il Comune intervenisse per riacquisire l’area e sottrarla a un progressivo abbandono. Una scelta netta, quella dell’amministrazione, che ha deciso di invertire rotta: restituire Capo Marina alla città, trasformandola in una spiaggia pubblica, gratuita e realmente accessibile, dotata di servizi efficienti e capace di generare opportunità per tutta la comunità. Un obiettivo ambizioso che richiede interventi strutturali importanti e risorse significative, in particolare per le opere di difesa della costa, indispensabili per garantire la tenuta e l’efficacia di qualsiasi intervento di riqualificazione”.




