Emilia Romagna

Si aprono le porte del carcere per il 42enne forlivese – Forlì24ore.it

La Cassazione conferma la custodia cautelare per l’uomo accusato di detenzione d’armi e ricettazione

La lunga battaglia procedurale tra accusa e difesa si è conclusa al tramonto, quando i militari hanno notificato l’ordine definitivo di carcerazione ponendo fine alla libertà di un uomo ritenuto dai giudici estremamente pericoloso.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Forlì-Cesena hanno rintracciato e arrestato un cittadino forlivese di 42 anni, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame di Bologna. L’uomo era finito nel mirino degli inquirenti già nel novembre del 2025, quando era stato arrestato per la presunta detenzione illegale di armi da sparo, del relativo munizionamento e per il reato di ricettazione.

Inizialmente, in sede di convalida del primo arresto, all’indagato era stata applicata una misura cautelare non detentiva. Una decisione che non aveva convinto la Procura della Repubblica di Forlì, la quale aveva presentato immediato appello chiedendo un inasprimento della misura. Il Riesame aveva accolto la tesi dei magistrati forlivesi, ma l’esecuzione del provvedimento era rimasta in sospeso a causa del ricorso presentato dai legali dell’uomo.

La parola fine è arrivata dalla Corte Suprema di Cassazione, che ha respinto le istanze della difesa rendendo definitiva la detenzione. Nelle motivazioni che hanno portato il 42enne dietro le sbarre, i giudici hanno posto l’accento sulla spregiudicatezza della condotta e sulla pericolosità multiforme attribuita all’indagato, elementi che rendono la custodia in carcere l’unica misura adeguata a contenere i rischi legati alla sua personalità.

Dopo il rintraccio avvenuto nel tardo pomeriggio e il completamento delle procedure burocratiche presso il comando, l’uomo è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Forlì. Resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il prosieguo dell’iter processuale legato ai gravi reati che gli vengono contestati.


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