rubati 8 quintali di rame sulla Ss76
FABRIANO – Circa 850 chili di rame sono spariti tra domenica e ieri lungo la Ss76, all’altezza di Borgo Tufico. Un furto messo a segno ai danni di una vecchia linea elettrica lunga diversi chilometri e parallela alla superstrada, che richiama quanto avvenuto pochi giorni prima nella vicina Castelbellino. Anche in quel caso erano stati tranciati cavi in rame da una linea Enel dismessa. Due episodi distinti, a distanza ravvicinata, con lo stesso obiettivo: l’oro rosso.
Gli episodi
Secondo una prima ricostruzione a Borgo Tufico il furto si sarebbe consumato negli ultimi cinque giorni: chi ha agito sarebbe tornato sul posto in almeno due momenti diversi, riuscendo a portare via circa 6 chilometri di cavi per un totale di quasi 9 quintali di rame. Esperti, molto probabilmente, che sapevano dove e come agire. Il valore della refurtiva è stato stimato intorno ai 6mila euro. Sulla vicenda ora indagano i carabinieri della Compagnia di Fabriano, impegnati a ricostruire con precisione tempi e modalità e a verificare eventuali movimenti sospetti nella zona. A Castelbellino, invece, una settimana prima, il taglio dei cavi aveva provocato l’abbassamento dei fili della rete elettrica fino a sovrastare la sede stradale. Era il 10 aprile: c’è stata la necessità di un intervento immediato per la messa in sicurezza. Per consentire le operazioni, la polizia stradale di Jesi aveva disposto la chiusura temporanea del tratto, dalle 14.45 alle 15.30, con uscita obbligatoria allo svincolo di Castelbellino. Il blocco, seppur contenuto nel tempo, aveva provocato rallentamenti e disagi al traffico.
Le indagini
Al momento non è possibile stabilire se i due episodi siano riconducibili agli stessi autori. La tipologia dei bersagli – linee aeree dismesse e quindi meno controllate – e la vicinanza temporale restano elementi al vaglio degli investigatori. Le indagini proseguono.




