Hormuz di nuovo chiuso, Teheran risponde al blocco Usa
Lo Stretto di Hormuz torna sotto stretta chiusura controllata da parte dell’Iran. Teheran ha ripristinato lo «stato precedente», dopo aver consentito nei giorni scorsi il passaggio limitato di alcune petroliere. La decisione arriva in risposta al mantenimento del blocco navale da parte degli Stati Uniti.
Secondo le autorità iraniane, il via libera al transito era stato concesso «in buona fede», ma il mancato allentamento delle misure americane ha fatto saltare ogni apertura. Da qui il ritorno al controllo rigido della rotta, che resterà tale finché non sarà garantita la «completa libertà di passaggio» delle navi da e verso l’Iran.
La nuova stretta si inserisce in un quadro già teso. Teheran ribadisce che la guerra «non è finita» e avverte che, in caso di «inganni nella diplomazia», ci sarà una risposta. Sul piano interno resta la riapertura parziale dello spazio aereo, con alcune rotte operative e una ripresa graduale degli aeroporti.
Da Washington, Donald Trump mantiene la linea dura: il presidente Usa non esclude di non prorogare il cessate il fuoco in scadenza e ha confermato che il blocco dei porti iraniani resterà in vigore fino a un accordo. «Forse non prorogherò il cessate il fuoco… dovremo ricominciare a sganciare bombe», ha detto.
Sul fronte diplomatico resta fissato l’incontro tra Xi Jinping e Trump il 14 e 15 maggio a Pechino, definito «potenzialmente storico».
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