Umbria

Vinitaly, a sette personalità il premio di «Ambasciatore» dell’eccellenza umbra nel mondo

«Tutte figure di altissimo spessore che hanno contribuito e contribuiscono a diffondere la migliore immagine dell’Umbria nei contesti nazionali e internazionali». Così il presidente regionale di Confcooperative, Lorenzo Mariani, a margine dell’evento dei giorni scorsi, organizzato nell’ambito del Vinitaly 2026, durante il quale è stato consegnato il premio «Ambasciatore dell’eccellenza e della qualità dell’Umbria nel mondo» a sette personalità del mondo della cultura, dell’enogastronomia, dello sport e non solo.

I premiati I riconoscimenti sono stati assegnati all’enologo Riccardo Cotarella, a Teresa Severini, al presidente della Sir Susa Scai volley Gino Sirci e al presidente nazionale dell’Associazione italiana sommelier Sandro Camilli. Tra i premiati figurano inoltre il critico enogastronomico Luigi Cremona, la regista Anna Di Francisca e il direttore artistico di Umbria Jazz Carlo Pagnotta. Secondo Mariani, si tratta di un atto che lega la reputazione del territorio alla credibilità di queste figure, definite come «interpreti d’eccellenza» capaci di rappresentare l’identità regionale.

L’evento L’iniziativa, denominata «Umbria 100%: la qualità che si sente», si è svolta a palazzo Verità Poeta a Verona. L’evento è stato promosso da Confcooperative Umbria in collaborazione con Sqa srl e la Fondazione Umbria Jazz, con il patrocinio della Regione Umbria e della Camera di commercio. L’appuntamento rientra nel programma di sviluppo rurale 2023–2027 per la promozione dei prodotti di qualità e ha visto la partecipazione di circa 250 invitati tra rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore agroalimentare e testate giornalistiche. Alla serata hanno preso parte la presidente della Regione Stefania Proietti, l’assessora Simona Meloni, le sindache di Perugia e Orvieto, Vittoria Ferdinandi e Roberta Tardani, e il segretario della Camera di Commercio dell’Umbria Federico Sisti. La conduzione è stata affidata a Tamara Donà di Radio Monte Carlo e Lorenza Vitali.

Le produzioni umbre Il fulcro dell’esposizione è stato il sistema delle produzioni certificate delle cooperative umbre. Sono state presentate le etichette Docg, Doc e Igp delle cantine Tudernum, Duca della Corgna, Vetunna e Monrubio, insieme al vitellone bianco Igp di Bovinitaly, al miele biologico di Naturalmiele e all’olio Dop Umbria prodotto dal frantoio sociale di Arrone, dalla cooperativa Pozzolese e dal frantoio di Spello. Ha completato l’offerta gastronomica il caciottone del gruppo Grifo agroalimentare. I presidenti di Confcooperative Carlo Di Somma e di Fedagripesca Massimo Sepiacci hanno sottolineato come queste produzioni siano «espressione di una lunga tradizione che coniuga qualità certificata e radicamento territoriale», ribadendo che la cooperazione costituisce un presidio economico e sociale oltre che qualitativo.

Cibo e cultura La proposta si è articolata attraverso l’integrazione tra enogastronomia e cultura, con l’accompagnamento musicale del trio Accordi Disaccordi. L’iniziativa si è raccordata con le attività della cooperativa Umbria Top Wines e del distretto di qualità del vino, con l’obiettivo di presentare il sistema produttivo regionale in modo compatto sui mercati. Mariani e Alessandro Torricelli di Sqa srl hanno descritto l’evento come un posizionamento strategico nato dalla visione comune tra mondo cooperativo e istituzioni.

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