“Il ciclone” compie 30 anni e Pieraccioni chiama i fan a Laterina

“Allora: 30 anni del Ciclone! Grazie per tutti gli inviti che mi arrivano, ho deciso di concentrarli tutti il 16 maggio a Laterina che è stata una delle location. Ci si vede tutti li e si brinda col ramato!”. Con la sua inconfondibile ironia, ma anche con la consapevolezza di chi sa che il tempo passa in modo inesorabile, Leonardo Pieraccioni celebra l’anniversario di una delle sue pellicole più amate: Il Ciclone. Il film che ha avuto proprio nell’Aretino, nel comune di Laterina, una delle location più iconiche: la celebre villa dove i protagonisti vivevano.
“E’ stato un film pieno di ricordi belli – spiega in un post sul suo profilo Insagram Pieraccioni – scritto con Giovanni Veronesi in un mese, mentre Rita Cecchi Gori chiedeva “a che punto siete?” noi avevamo finito ma si diceva “a metà!” e lei: “già a metà? Ma non siete troppo veloci?”. Poi una ricerca lunghissima per la protagonista, un giorno mi apparve Lorena Forteza in foto su una locandina ad un’edicola, io l’avevo già provinata ma continuavo la ricerca, ma dalla foto di quella locandina lei mi guardava proprio come dire: “ma cosa cerchi ancora, bischeros!”. Smisi immediatamente di cercare. Un film per il quale qualcuno mi dice “grazie, se lo riguardo per quell’ora e mezza mi cambia l’umore” che non esiste complimento più bello per me. Mario Monicelli, al quale chiesi di fare la voce del nonno, mi disse “fammelo vedere prima, non sono sicuro di saperla fare questa voce” era chiaro che voleva capire invece com’era il film! Vittorio Cecchi Gori ci organizzò una proiezione privata, eravamo in tre, io, Monicelli e chiamai anche i’ Conti! Monicelli si mette a sedere e a noi d’istinto ci viene di non metterci a sedere proprio accanto a lui ma a due sedie di distanza per rispetto. Monicelli dopo la proiezione disse “vabbene dai, facciamola questa voce del nonno” e per me quello fu il più bel Premio di tutti. Insomma: ci si vede il 16 Maggio che devo ringraziarvi di tutto il bene che dopo 30 anni volete ancora a questo film… oleeè! Ah, dimenticavo: dopo il successo del film, chiesi a Calosci (all’epoca organizzatore generale) di rintracciarmi il mitico motorino che era stato riportato in un magazzino e che avrei voluto tenermi per ricordo. Dopo qualche giorno mi chiamó per dirmi “è sparito” io chiedo “rubato?” “No, sparito!”. Mi piacque pensare che era scappato dal magazzino alla ricerca delle ballerine di Flamenco”.
Che il film sia rimasto nel cuore del grande pubblico è chiaro. Il post ha ottenuto oltre 40mila like in poche ore e oltre 1000 persone lo avevano condiviso. E poi la cascata di nostalgici commenti, che raccontano come quel film sia diventato parte della vita di tanti italiani e si leghi ormai a ricordi indelebili.
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