Puglia

Welfare comunale, al via la nuova fase di programmazione

Il Comune di Barletta accende i riflettori sul proprio welfare con un doppio intervento: da un lato l’avvio del percorso partecipativo del nuovo Piano Sociale di Zona, che prenderà ufficialmente il via il
prossimo 21 aprile 2026 alle ore 16:30 presso la Sala Rossa del Castello, dall’altro il lancio della campagna “Una realtà che abbraccia tutta la città”.

L’Assemblea Plenaria, promossa dall’Assessorato al Welfare comunale, rappresenta un momento strategico di apertura e confronto con istituzioni, operatori e stakeholder del territorio. Al
centro dell’incontro, la presentazione dei risultati raggiunti e della profonda trasformazione che negli ultimi anni ha interessato il welfare cittadino, sempre più orientato a modelli integrati, inclusivi e
innovativi. Il quadro che emerge è quello di un sistema articolato e capillare: nel 2025 si registrano 8.562 accessi allo sportello di segretariato sociale, 2.637 persone supportate con i tre Punti di
facilitazione digitale, 1.674 persone prese in carico dal servizio sociale professionale, 251 famiglie che hanno frequentato il Centro servizi per le Famiglie “Origami”, 342 studenti con disabilità seguiti
dal servizio per l’integrazione sociale scolastica ed extrascolastica, 268 beneficiari del servizio di assistenza domiciliare anziani.

A questi si aggiungono progetti innovativi come il servizio domiciliare per le 30 persone nella condizione dell’autismo, l’ufficio di prossimità con 68 pratiche evase, gli orti sociali con 6 lotti assegnati a persone anziane, all’interno di una rete che oggi conta 57 servizi attivi.
“L’Assemblea plenaria del 21 aprile offrirà l’occasione per presentare le tappe raggiunte con il V Piano sociale di zona e le strategie del welfare locale che tendono ad un continuo miglioramento dei servizi in relazione all’ascolto costante dei bisogni della comunità -sottolinea l’Assessora al Welfare Magdala Spinazzola – e la campagna di comunicazione ‘Una realtà che abbraccia tutta la comunità’ che intende raccontare i servizi sociali per mostrare come si sta rispondendo a bisogni complessi ed emergenti come il calo demografico, l’invecchiamento progressivo e le nuove vulnerabilità Perché una
comunità si riconosce davvero solo quando si cerca di non lasciare indietro nessuno”

Il Dirigente del Settore Welfare Alessandro Attolico rimarca “Oggi non parliamo più di un sistema erogatore di prestazioni classiche ma di una rete di servizi estesa, professionale e fortemente integrata. La campagna si inserisce in una visione più ampia che guarda alle grandi sfide contemporanee: povertà educativa, disuguaglianza di genere, conciliazione vita-lavoro, fragilità abitativa e demografica, disabilità e invecchiamento attivo. Un approccio che punta sull’integrazione delle politiche e su una governance condivisa con le altre istituzioni e il terzo settore”.


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