Gallerie di Moneglia, Pd all’attacco: “Territorio lasciato in isolamento, Governo non riconosce la fragilità”

Genova. Continua la polemica politica sugli interventi legati alla messa in sicurezza delle gallerie che collegano Moneglia con Sestri Levante. Torna all’attacco il Partito Democratico, che rilancia la necessità di una visione complessiva che superi la contingenza.
“La Giunta continua a intervenire a pezzi, senza una visione complessiva, mentre cittadini e attività economiche pagano il prezzo di una viabilità interrotta su un’arteria strategica per il Levante ligure. Continuiamo a essere davanti a interventi spot che non risolvono il problema e lasciano un intero territorio in condizioni di isolamento” dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico Federico Romeo e Davide Natale, che hanno presentato un’interrogazione per chiedere tempi certi e un piano organico sulla messa in sicurezza e il ripristino delle gallerie tra Deiva Marina, Moneglia e Riva Trigoso dopo l’annuncio della Giunta di uno stanziamento per ripristinare il solo primo tratto.
“Parliamo di un collegamento fondamentale per la mobilità locale e per il turismo, che da mesi subisce chiusure e limitazioni con disagi pesantissimi per residenti e imprese. Gli ultimi stanziamenti – circa 1,9 milioni per la galleria De Barbieri 1 – sono utili ma del tutto insufficienti, perché riguardano solo interventi urgenti e parziali e non affrontano le criticità strutturali dell’intero sistema. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una tratta ancora fragile, con collegamenti compromessi e servizi essenziali penalizzati, mentre ci avviciniamo alla stagione estiva che aumenterà traffico e pressione su infrastrutture già in difficoltà. È esattamente qui che si misura la distanza tra gli annunci della Giunta e la realtà vissuta dai territori”, osservano.
“Quello che manca è una strategia: quando verrà avviata la progettazione complessiva? Qual è il piano per la messa in sicurezza definitiva e la riapertura completa della tratta? E soprattutto, chi coordina davvero questo intervento tra Regione, enti locali e livelli nazionali?” domandano Romeo e Natale.
“Non basta tagliare nastri su singole gallerie mentre il resto dell’infrastruttura resta in condizioni critiche. Serve un piano chiaro, risorse adeguate e tempi certi. Su questo continueremo a vigilare in Consiglio regionale, perché dietro i ritardi e l’assenza di programmazione c’è il rischio concreto di lasciare un pezzo di Liguria isolato proprio nel momento più importante dell’anno. Ad oggi permangano condizioni di fragilità strutturale e una chiusura prolungata della viabilità con conseguenze rilevanti per cittadini e attività economiche” concludono.
Rincarano la dose i deputati dem Valentina Ghio e Alberto Pandolfo: “Ho presentato un ordine del giorno, sul decreto dedicato al dissesto idrogeologico, per chiedere al governo risorse dedicate e pluriennali per la messa in sicurezza del versante su cui insistono le gallerie tra Sestri Levante, Moneglia e Deiva Marina e per portare avanti un coordinamento concreto tra Ministero, Regione Liguria ed enti locali. Il Governo ha chiesto di riformularlo, ma la riformulazione proposta era inaccettabile perché svuotava completamente il senso dell’impegno richiesto”, dichiara la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera dopo la discussione del suo ordine del giorno presentato insieme al deputato PD Alberto Pandolfo.
“Non si può accettare – prosegue Ghio – una riformulazione che cancella il problema e rinuncia a risolverlo. Parliamo di una strada strategica lunga nove chilometri, chiusa da oltre un anno, che coinvolge tre comuni e due province ed è al centro di una situazione evidente di franosità e instabilità del versante. Si tratta di una sommatoria di problemi: viabilità, dissesto idrogeologico, sicurezza dei territori, è qualità della vita per intere comunità. La riformulazione del Governo ha cancellato le premesse, cioè il riconoscimento della fragilità del territorio ligure, esposto a dissesto ed erosione costiera, ed ha eliminato l’impegno a stanziare fondi, lasciando solo un generico invito a valutare l’opportunità di un coordinamento. Una formula vuota e non sufficiente”.
“È un segnale grave, perché mentre si parla di contrasto al dissesto, nei fatti non si è nemmeno disposti ad un impegno per prevedere risorse per un caso concreto che da oltre un anno isola un territorio e mette in difficoltà cittadini, imprese e servizi. Continueremo a chiedere risorse certe e una strategia chiara che dia seguito agli impegni annunciati anche da Regione Liguria, per verificare che mettano in campo azioni concrete per restituire piena accessibilità al Levante”, conclude Ghio.




