Fmi, rischio recessione per l’Ue con l’inflazione al 5%
L’Ue potrebbe “sfiorare la recessione” con l’inflazione al 5%. “Nessun Paese europeo ne è immune”, è l’allarme che arriva dal Fmi. Lo scrive il capo del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale Alfred Kammer, in un’analisi sull’Imf Blog.
Per Kammer “l’Europa si trova a un bivio”. A pesare è “uno shock energetico, di minore entità rispetto al 2022 e questa volta riconducibile alla guerra in Medio Oriente”, che “pesa sulla crescita e spinge l’inflazione al rialzo”.


Prima della guerra, aggiunge, “le nostre previsioni sarebbero state riviste al rialzo. Ora, invece, assistiamo a un rallentamento della crescita. I primi dati indicano già un indebolimento degli investimenti privati e dei consumi”. Mette poi in guardia i Paesi europei da manovre di sostegno. La tentazione, dice, è “di limitarsi a bloccare l’aumento dei prezzi, ricorrendo a tetti massimi, sussidi generalizzati o tagli alle accise sui carburanti”: sono, tuttavia, “misure imprudenti”.
Le prospettive di crescita per l’area euro sono stimate a solo l’1,1% nel 2026, mentre per l’Unione Europea sono dell’1,3%: “Previsione caratterizzata da un elevato grado di incertezza”. L’Fmi stima l’inflazione 2026 al 2,8% dal 2,5% del 2025.
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