Sicilia

Trinakìe Raid, la Sicilia riparte dal mare dopo il ciclone Harry

Nasce da un’idea del Sea Club Palermo il “Trinakìe Raid”, un’iniziativa che unisce racconto, mare e resilienza per documentare gli effetti del ciclone Harry sulle coste siciliane e, soprattutto, testimoniare la capacità dell’Isola di rialzarsi in tempi rapidi. Da mercoledì 8 sino a lunedì 13 aprile, un equipaggio composto da quattro membri del Sea Club si alternerà al comando di un gommone messo a disposizione dal cantiere siciliano SPX. Il raid circumnavigherà la Sicilia in senso antiorario, toccando sei destinazioni strategiche: Catania, Marina di Capo d’Orlando, Palermo con le tappe di Villa Igiea e Marina di Arenella, Trapani, Licata e Marina di Ragusa.

L’obiettivo è duplice. Da un lato documentare i danni provocati dal ciclone negli approdi e nelle strutture portuali. Dall’altro mostrare, anche attraverso il programma televisivo “Nonsolomare” condotto da Francesco Piras, come già nelle ore immediatamente successive all’emergenza i siciliani si siano messi al lavoro per ripristinare l’accoglienza e rilanciare il comparto nautico.

In ogni tappa sono previsti incontri con operatori del settore, gestori di porti e marine, protagonisti di una ricostruzione che punta non solo al ripristino, ma al miglioramento delle infrastrutture. Il messaggio è chiaro: la Sicilia non si arrende e trasforma una crisi in opportunità, con l’obiettivo di presentarsi già dalla prossima estate con strutture ancora più efficienti e accoglienti. Il raid gode del patrocinio della Federazione Italiana Motonautica, il cui presidente sarà a bordo nella prima tappa, e del supporto di Nauta, il Salone Nautico del Mediterraneo, realtà che negli ultimi anni ha rafforzato il ruolo della Sicilia nel panorama nautico nazionale, attirando anche l’attenzione di Confindustria Nautica.


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