Piemonte

Il Giandujotto di Torino può volare a Bruxelles per il riconoscimento Igp


Il Giandujotto di Torino fa le valigie e si prepara a salire sul primo volo con destinazione Bruxelles. All’arrivo, la speranza è che possa trovare la strada più breve per ottenere il marchio Igp (indicazione geografica protetta) che valga in tutti i Paesi Ue. Il semaforo verde è arrivato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste che – analizzati i documenti – ha ritenuto che ci fossero le condizioni per superare le cosiddette “opposizioni” al percorso verso la Igp. Non erano state poche, infatti, le osservazioni presentate al Comitato Giandujotto di Torino, ma le relative controdeduzioni sembrano aver trovato un punto di compromesso soddisfacente. Tra le richieste accolte, per esempio, c’è quella legata alla concessione di periodi transitori fino a 15 anni per l’utilizzo di specifiche denominazioni già in uso da parte di alcune imprese, tra cui Lindt & Sprüngli Spa, con la concessione di un periodo transitorio di 15 anni per continuare a utilizzare la denominazione in relazione ai prodotti già in commercio. Altre opposizioni avevano sollevato alcune criticità dovute al fatto che la proposta di riconoscimento Igp poteva sovrapporsi a un quadro normativo già esistente, richiedendo quindi la modifica delle percentuali degli ingredienti, così come proposte nel disciplinare di produzione. Ora che la situazione sembra consolidata, il Ministero provvederà a trasmettere il fascicolo concernente la richiesta di riconoscimento della Igp “Giandujotto di Torino” alla Commissione europea. Sarà avviata la fase istruttoria, con tempi previsti per il riconoscimento tra i 6 e i 12 mesi. Se tutto andrà a buon fine, il Giandujotto di Torino diventerà la decima Igp del Piemonte, la seconda su cioccolato a livello nazionale e andrà ad arricchire il novero delle 90 eccellenze agroalimentari piemontesi tutelate. In particolare, poi, sarà la prima Igp europea ad avere come ingrediente un’altra Igp, ossia la Nocciola Piemonte Igp: si tratterà quindi di una “Igp al quadrato”. L’iter per l’ottenimento dell’Igp è stato avviato nel 2017, su iniziativa del Comitato presieduto dal maître chocolatier Guido Castagna e composto da circa 40 tra artigiani e aziende. Tra gli ingredienti obbligatori figurano: Nocciola Piemonte Igp tostata, zucchero semolato e cacao in varie forme. Il latte in polvere è escluso, in coerenza con le tecniche ottocentesche di produzione,


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