Lazio

ATAC apre ai “Locker” in 21 stazioni. Ecco dove ritireremo i pacchi

La metropolitana di Roma cambia pelle e guarda sempre più ai servizi. Non solo trasporto, ma anche logistica urbana: è questa la direzione intrapresa da ATAC, che ha deciso di mettere a bando nuovi spazi all’interno delle stazioni per l’installazione dei locker, gli armadietti automatizzati dedicati al ritiro e alla consegna degli acquisti online.

Un progetto che segna un’evoluzione chiara: trasformare le fermate della metro in punti multifunzionali, capaci di intercettare i ritmi sempre più serrati della vita quotidiana e offrire servizi utili anche fuori dall’orario di negozi e uffici.

Una rete diffusa nelle stazioni chiave

L’iniziativa, che amplia una sperimentazione avviata nel 2022, coinvolgerà 21 stazioni distribuite lungo le tre linee metropolitane. La selezione non è casuale: si tratta dei nodi più frequentati e strategici della rete.

Sulla linea A, tra le fermate interessate figurano Cipro, Anagnina e Termini; sulla linea B e B1 saranno coinvolti snodi come Laurentina, Eur Fermi, Tiburtina e Jonio; mentre sulla linea C il servizio arriverà, tra le altre, a San Giovanni, Mirti e Pantano.

In ciascuna stazione potranno essere installati fino a tre locker, anche di operatori diversi, creando una rete capillare pensata per intercettare i flussi quotidiani di migliaia di pendolari.

Immagine di repertorio

La sfida tra i grandi operatori

Il bando si rivolge a player già consolidati nel settore della logistica. Per partecipare, le aziende dovranno dimostrare numeri importanti: almeno mille locker già attivi in Italia e un volume annuo di almeno quattro milioni di pacchi gestiti.

Un filtro che di fatto restringe il campo ai grandi operatori, come Amazon e InPost, ma che punta anche ad attrarre nuovi protagonisti del settore.

Ogni operatore selezionato avrà accesso a una postazione in tutte le 21 stazioni individuate, mentre la collocazione precisa all’interno degli spazi sarà definita direttamente da ATAC.

Un’operazione che vale oltre 600mila euro

Oltre all’aspetto funzionale, il progetto ha anche un ritorno economico per l’azienda dei trasporti. Il canone annuo fissato è di 41.200 euro per operatore, per un totale di 206mila euro nell’arco dei cinque anni di contratto.

Se tutte le postazioni previste verranno assegnate, l’operazione potrebbe generare introiti superiori ai 600mila euro complessivi, contribuendo al bilancio della municipalizzata e ampliando al tempo stesso l’offerta di servizi per i cittadini.

Sicurezza a carico degli operatori

Un punto chiave riguarda la gestione dei rischi. ATAC ha chiarito che la responsabilità dei locker ricadrà interamente sugli operatori: dalla manutenzione alla custodia, fino agli eventuali danni o furti.

Le stazioni restano ambienti sorvegliati, ma eventuali episodi di vandalismo o ammanchi non saranno imputabili all’azienda dei trasporti.

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