Scacco al clan dei Casalesi, sequestrati beni e società per oltre 2mln di euro
Scacco al clan dei Casalesi: la DIA sequestra aziende, immobili e conti per oltre 2 milioni. Coinvolti imprenditori legati alla famiglia Schiavone
Un nuovo colpo alla rete economica dei Casalesi. La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito due provvedimenti di sequestro emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione, colpendo imprenditori e prestanome legati storicamente al clan dei Casalesi e, in particolare, alla famiglia Schiavone.
OPERAZIONE DELLA DIA CONTRO IL CLAN DEI CASALESI
Si tratta di un’operazione che tocca il cuore del potere economico del clan, con beni e società per un valore complessivo di oltre due milioni di euro.
L’IMPRENDITORE EDILE MONOPOLISTA NEL SETTORE DEI MARMI
Il primo destinatario del sequestro è un imprenditore del settore edile, ritenuto da anni un affiliato di spicco al clan. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo aveva costruito un impero nel commercio di materiali per la cantieristica stradale, partecipando a numerosi appalti, pubblici e privati, fino a diventare un punto di riferimento per il riciclaggio dei capitali del gruppo criminale.
L’imprenditore, già condannato nel maxi-processo Spartacus per associazione mafiosa, avrebbe gestito decine di aziende “a scatole cinesi” per ripulire il denaro proveniente da attività illecite, con l’aiuto di un parente stretto anch’egli oggi raggiunto da misura di prevenzione.
L’INTERMEDIARIO TRA I CLAN E LA POLITICA
Il secondo sequestro ha colpito un altro storico referente dei Casalesi, figura chiave nel settore delle estorsioni e del reinvestimento dei proventi mafiosi. Dalle inchieste emerge il suo ruolo come intermediario tra il clan e il mondo politico, in particolare con un noto esponente locale – ex assessore comunale e candidato record di voti – che avrebbe intrattenuto rapporti diretti con ambienti camorristici.
L’uomo, secondo gli inquirenti, eseguiva gli ordini provenienti dai detenuti e dai loro familiari, mantenendo viva la rete di affari del clan.
CASALESI, SOTTO SEQUESTRO SOCIETÀ, IMMOBILI E CONTI CORRENTI
Nel dettaglio, il Tribunale ha disposto il sequestro – anche ai fini di confisca – di 4 società, 5 immobili, 2 auto e 24 rapporti finanziari, per un valore stimato superiore ai 2 milioni di euro.
Le indagini patrimoniali hanno confermato la sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni posseduti, ricostruendo una complessa rete di prestanome e attività di copertura.
L’OPERAZIONE CONTRO IL CLAN DEI CASALESI
La DIA sottolinea che le misure adottate non sono ancora definitive: si tratta infatti di una fase cautelare della prevenzione giudiziaria, e i soggetti colpiti potranno presentare ricorso nei termini di legge.
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