Emilia Romagna

“Il marito voleva cremarla subito”


Nuova udienza in Corte d’Assise a Bologna nel processo per la morte di Daniela Gaiani, la 58enne trovata senza vita il 5 settembre 2021 nella sua abitazione a Castello d’Argile. A testimoniare è stata la sorella, Angela Gaiani, che ha ricostruito in aula quanto accaduto nei giorni successivi al decesso, puntando il dito contro il comportamento del marito della vittima, imputato per omicidio volontario.

“Voleva cremarla subito”: il racconto della sorella

Durante la deposizione, Angela Gaiani ha riferito che l’uomo avrebbe cercato di accelerare le procedure dopo la morte della moglie, arrivando a concordare la cremazione senza il coinvolgimento della famiglia. “Non sapevo che avesse già deciso tutto con le onoranze funebri”, ha raccontato la testimone, visibilmente commossa. Secondo quanto riferito, l’imputato si sarebbe rivolto più volte alla madre delle due donne, anche per questioni legate al necrologio. La sorella ha inoltre riportato una frase che l’ha particolarmente colpita: “Speriamo che finisca presto ‘sta storia”, parole che all’epoca, ha spiegato, apparivano incomprensibili ma oggi assumono un significato diverso alla luce delle indagini.

Le pressioni sulle pompe funebri

Al centro della testimonianza anche i contatti tra l’imputato e le onoranze funebri. Angela Gaiani ha raccontato di aver parlato, nel 2025, con la responsabile dell’agenzia, che le avrebbe riferito di “numerose telefonate e domande insistenti” da parte dell’uomo. In particolare, secondo il racconto, l’imputato avrebbe chiesto di sollecitare la Procura per ottenere il certificato di morte e procedere rapidamente con la cremazione. “Quando gli fu spiegato che non era possibile intervenire in questo senso, smise di farsi sentire”, ha riferito la testimone.

L’accusa: omicidio volontario per una relazione extraconiugale

Nel processo è imputato il marito della vittima, il 63enne Leonardo Magri, accusato di aver ucciso la moglie per poter vivere liberamente una relazione extraconiugale. L’uomo è a piede libero e ha sempre respinto le accuse. Il procedimento, iniziato lo scorso settembre, prosegue con l’ascolto dei testimoni e l’analisi degli elementi raccolti dagli inquirenti.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »