Con una targa di cartone sulla moto fugge all’alt della polizia stradale zigzagando sulla A10: 37enne arrestato

Genova. Un 37enne italiano residente nell’entroterra della provincia di Genova è stato arrestato dalla polizia stradale di Genova per fuga pericolosa all’alt delle forze dell’ordine, il nuovo reato introdotto dal decreto sicurezza che modifica il codice della strada. Si tratta della prima contestazione a Genova e di una delle prime in Italia del nuovo reato, nato per punire nello specifico chi per fuggire a un controllo di polizia mette a rischio l’incolumità dei poliziotto o di terzi e che prevede l’arresto facoltativo, ma anche la sospensione della patente per almeno un anno e il sequestro del mezzo ai fini di confisca.
I fatti risalgono a domenica pomeriggio, lungo un’autostrada A10 molto trafficata per i rientri dal weekend. Gli agenti della sottosezione di Sampierdarena della polizia stradale all’altezza di Pegli avevano notato una moto nera con una targa di cartone. Per controllare il veicolo si erano avvicinati al conducente segnalandoli di uscire al casello di Genova Aeroporto in modo da poter procedere al controllo dei documenti. Ma a lampeggianti, sirena e paletta l’uomo alla guida della moto, una Honda 600 dalla cui targa i poliziotti hanno scoperto che era priva di assicurazione, ha reagito accelerando e procedendo a zig zag tra i veicoli fin quasi all’uscita di Genova Ovest dove l’uomo dopo aver provato all’ultimo momento a svoltare verso la A7, è stato bloccato.
Dopo aver sentito la pm Daniela Pischetola gli agenti, coordinati dall’ispettore Andrea Marinoni che comanda la sottosezione, hanno proceduto all’arresto in base al nuovo reato di fuga pericolosa, valutata la gravità del comportamento del motociclista, che ha rischiato la sua vita e quella degli altri e ai precedenti di polizia dell’uomo che è stato posto ai domiciliari nella sua abitazione.
Questa mattina il processo per direttissima ha convalidato l’arresto ma non ha disposto alcuna misura cautelare. La moto è stata nel frattempo sottoposta a sequestro in vista della confisca. Il processo è stato rinviato al 5 maggio.
Oltre al penale al 37enne sono state contestate una serie di gravi violazioni del codice della strada. Prima delle modifiche introdotte dall’ultimo decreto sicurezza, un caso come questo (cioè una fuga pericolosa ma senza provocare un incidente) avrebbe probabilmente configurato una violazione amministrativa anche se nei casi più gravi veniva contestata la resistenza, magari con una denuncia a piede libero. Il nuovo reato prevede una condanna compresa tra sei mesi e cinque anni di reclusione.
In base a quanto ipotizzato il 37enne avrebbe utilizzato la targa di cartone per provare a evitare il sequestro del mezzo in caso di controlli tramite le telecamere provando a sostenere che la sua moto era ferma e qualcun altro aveva utilizzato impropriamente i suoi dati.




