«La vera urgenza non è solo costruire, ma trattenere e motivare il personale»

Prima ancora dei cantieri, delle tecnologie e dei nuovi edifici, c’è una questione che per l’Azienda ospedaliera viene considerata decisiva ovvero trattenere il personale, motivarlo e renderlo parte di un sistema capace di restare attrattivo. È da qui che è partito oggi, lunedì 13 aprile, l’intervento del direttore amministrativo Fabio Perina, riconfermato nel ruolo che ricopre dal marzo 2021, durante la conferenza stampa in cui il direttore generale Paolo Fortuna ha presentato la nuova direzione strategica insieme al neo direttore sanitario, la dottoressa Carla Destro.
Perina ha impostato il suo intervento da un lato sulla gestione delle risorse umane in una fase che definisce critica per tutta la sanità pubblica, dall’altro sui grandi progetti infrastrutturali e tecnologici che stanno ridisegnando l’Azienda ospedaliera. Tra le parole chiave citate dal direttore amministrativo appaiono welfare integrativo, mobilità interna, mindfulness, miglioramento degli ambienti di lavoro e sviluppo professionale, con un incremento degli incarichi funzionali per le professioni sanitarie e una ricognizione costante degli incarichi vacanti per la dirigenza dell’area sanità. Un impianto che si collega anche alla legge regionale 26/2025, richiamata come strumento di sostegno economico e organizzativo.
«La prima attenzione va alle tematiche del personale, perché questa è un’emergenza che riguarda non solo il Veneto o il sistema sanitario nazionale, ma tutta la sanità – ha detto Perina -. La prima cosa da fare è trattenere le persone, evitare che abbandonino la sanità pubblica. Le misure economiche sono importanti, ma da sole non bastano: serve anche gratificazione, valorizzazione delle competenze professionali e un contesto di lavoro migliore».
Nel suo ragionamento, il direttore amministrativo ha insistito soprattutto sulla situazione del comparto sanitario e in particolare delle professioni infermieristiche, alle prese con un problema che intreccia demografia, ricambio generazionale e minore attrattività dei percorsi professionali. «C’è una criticità molto forte sul personale, soprattutto per le figure del comparto sanità – ha spiegato -. Il problema è anche demografico: molti professionisti sono in fasce d’età avanzate e il ricambio non è semplice, perché i giovani sono meno numerosi e spesso le scuole professionali fanno più fatica ad attrarre. Per questo continueremo a investire sulla valorizzazione dei percorsi professionali e sul benessere organizzativo».
Tra i temi più concreti richiamati c’è anche quello della qualità della vita lavorativa, dal parcheggio alla mobilità, fino alle iniziative già avviate per migliorare il clima interno e la salute dei dipendenti. Ma l’altro grande capitolo del suo intervento ha riguardato i progetti realizzati e quelli in arrivo. Perina li ha riletti come tasselli di un disegno più ampio: «Negli ultimi anni si sono consolidati progetti molto importanti, dal nuovo ospedale pediatrico alle sale operatorie ibride, dalla nuova centrale operativa del 118 alla terapia intensiva, fino alla medicina nucleare, alla procreazione medicalmente assistita e al centro per la terapia cellulare del diabete. Sono investimenti che hanno rafforzato il ruolo di Padova come polo di riferimento regionale e nazionale».
Il passaggio più atteso resta però quello sul nuovo ospedale Padova Est con alcuni numeri chiave del nuovo polo ospedaliero: 963 posti letto, 45 sale operatorie e un quadro economico complessivo di 870,8 milioni di euro. «Abbiamo approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo Polo Ospedaliero di Padova Est – ha affermato Perina -. La prossima fase sarà la validazione del progetto e poi il suo affinamento fino al progetto esecutivo, per arrivare successivamente all’affidamento dei lavori. Non sarà solo una struttura assistenziale, ma anche un luogo di formazione e ricerca, grazie anche alla torre destinata all’università».
Accanto a Padova Est, i principali progetti del futuro sono l’edificio polifunzionale – Ospedale Mamma Bambino, con progetto di fattibilità già trasmesso in Regione; il nuovo hospice pediatrico, per cui è in corso la gara; la risonanza magnetica 7 Tesla, con conferenza dei servizi decisoria in corso e gara già avviata per l’acquisizione dell’attrezzatura; la nuova anatomia patologica, con lavori in corso e termine previsto ad aprile 2027 e la centrale di sterilizzazione, prossima all’affidamento del progetto di fattibilità tecnico-economica. «I grandi progetti del futuro sono già in cammino – ha concluso Perina -. Il nuovo edificio polifunzionale Mamma Bambino è all’attenzione della Regione, per il nuovo hospice pediatrico è in corso la gara, sulla risonanza magnetica 7 Tesla stiamo procedendo sia sul fronte dell’edificio sia su quello della tecnologia. Sono in corso anche i lavori per la nuova Anatomia Patologica, mentre a breve affideremo il servizio di progettazione della nuova centrale di sterilizzazione, che servirà non solo Padova ma anche l’intero sistema sanitario provinciale e Rovigo».
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