Veneto

a casa un vero e proprio bazar di droga e armi


A casa aveva un “arsenale” di armi e un “bazar di droga: arrestato. I carabinieri della stazione di Padova Principale hanno messo le manette ai polsi ad un cittadino marocchino di 31 anni domiciliato a Limena, ritenuto responsabile dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ricettazione e detenzione abusiva di armi, e denunciato un romeno residente a Villanova di Camposampiero per porto di oggetti atti ad offendere. Stiamo parlando di due persone già note alle forze dell’ordine.

I fatti si sono verificati nella tarda serata del 7 aprile, in via Annibale da Bassano a Padova. I militari, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato un’utilitaria procedere ad alta velocità verso il centro città. Gli hanno importo l’alt, ma chi si trovava alla guida ha accelerato ed è fuggito. Da quel momento in poi il mezzo con le due persone a bordo ha dato inizio ad una folle corsa a velocità sconsiderata, con il rischio concreto di provocare gravi incidenti stradali. Dopo un breve inseguimento, gli occupanti hanno abbandonato il veicolo e continuato la fuga a piedi, ma il loro obiettivo è miseramente fallito. Sono stati bloccati entrambi e resi inoffensivi.

Dopo l’identificazione i carabinieri, con l’ausilio di un’altra pattuglia, hanno proceduto alla perquisizione del mezzo che ha permesso di rinvenire, nel vano portaoggetti, un frammento di hashish del peso di 0.86 grammi, mentre il passeggero romeno, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un cutter. I militari sospettando che il conducente potesse detenere altra sostanza stupefacente, hanno proseguito la perquisizione nell’abitazione rinvenendo, nella camera da letto due buste termosaldate contenente marjuana per complessivi 66 grammi; 100 pastiglie di anfetamina; 108 proiettili di vario calibro; due pistole di cui un revolver ed una semiautomatica e diversi telefoni cellulari. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

Il 31enne è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Padova, associato alla Casa Circondariale Due Palazzi di Padova in attesa dell’udienza di convalida. Nel corso dell’udienza dell’11 aprile il giudice ha convalidato l’arresto e applicato a carico dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.


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