Due giovani torinesi e un’intera classe del Cuneese nuovi Alfieri della Repubblica di Mattarella

Ci sono anche due giovani del Torinese – e un’intera classe del Cuneese – a rappresentare il Piemonte tra i 28 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” consegnati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a ragazze e ragazzi che nel 2025 si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.
Il tema scelto per l’edizione 2025 è “sperimentare e comunicare la solidarietà“: gli adolescenti, precisa una nota del Quirinale, “si confermano gli interpreti più sorprendenti e spontanei di questo valore. Nonostante persista un luogo comune che li descrive come distanti dall’impegno sociale, la realtà racconta ragazzi capaci di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare. Per loro la solidarietà è un’immagine a colori, che si declina in molteplici forme”.
Ed ecco quindi Leonardo Figello, che compirà 18 anni il prossimo 17 novembre, e che abita a Torino, ricevere il riconoscimento “per la generosità con cui ha trasformato la sua Apecar in un veicolo solidale. Grazie alla sua creatività e al suo spirito di iniziativa ha dimostrato che fare del bene può essere veramente ‘di tendenza’. Leonardo parcheggia ogni mattina davanti alla scuola il suo iconico mezzo a tre ruote rosso, ribattezzato ‘Condividape’. Sul retro dell’Apecar un cartello invita: ‘Serviti pure se hai bisogno, altrimenti, se puoi, lascia qualcosa’ ”. Nel cassone ci sono due scatole: una piena di libri, un’altra dedicata al cibo e agli oggetti che possono essere utili alle persone in difficoltà. “Grazie a questa iniziativa – prosegue la motivazione – il suo veicolo è diventato un vero e proprio punto di riferimento solidale, dove chi ha necessità riceve ciò che serve e chi può contribuisce. Fare del bene può diventare un’attività coinvolgente”.
Sempre nel Torinese, ma a Nichelino, un altro premio va a Mariasole Di Biase, che il 27 maggio compirà 15 anni: l’attestato di Alfiere le viene conferito “per l’impegno sociale che esprime come volontaria, aiutando ragazzi con sindrome di Down e dimostrando l’importanza di agire concretamente per gli altri. Mariasole è volontaria nell’associazione A.I.R. Down, aiutando i ragazzi a sviluppare la loro autonomia, accompagnandoli nei compiti scolastici e nei soggiorni estivi, promuovendo inclusione e rispetto delle diversità di ciascuno. La sua testimonianza rappresenta un esempio concreto di solidarietà e partecipazione civica, capace di trasmettere ai coetanei e alla comunità cultura di pace e di convivenza, contrastando ogni forma di discriminazione e di bullismo”.
A un’intera classe, la quinta, della scuola primaria di Castelletto – Busca (Cuneo) appartenente all’Istituto comprensivo “Giosuè Carducci“, il Presidente ha invece conferito una delle quattro targhe dedicate in Italia al tema dell’inclusione: “Nulla è impossibile – è scritto nella motivazione – se si cammina insieme: alla ‘Carducci’ l’arrivo di due bambini con problemi di vista ha cambiato alcune cose, e ha consentito di esprimere profondi valori di solidarietà grazie al progetto ‘Amico Braille’ avviato in collaborazione con il Centro di riabilitazione visiva di Fossano. Docenti e compagni hanno imparato l’alfabeto braille, sperimentando lettura e scrittura a punti in rilievo e vivendo un’esperienza che ha permesso di sviluppare empatia, collaborazione e rispetto delle diversità”.
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